Politica

Sul pratone di Pontida va in onda il Carroccio dei contrasti

PontidaNonostante le dichiarazioni rassicuranti dei suoi colonnelli, Maroni resta al vertice di un Carroccio tutt’altro che pacificato ed unito. E’ sufficiente guardare al raduno di Pontida, che dopo un anno di pausa per le inchieste che si stavano abbattendo sul partito, si è svolto ieri nel famoso pratone. E’ stata la prima Pontida con Maroni segretario. Alcuni bossiani portano immagini di Maroni con il naso lungo di Pinocchio. Momenti di tensione che presto rientrano. “Scrivono tante stronzate”, dice Maroni dal palco a proposito dei giornalisti che scrivono delle divisioni leghiste.

Eppure Bossi, quando prende la parola, lo dice subito. “Non la penso come Maroni quando dice che ce ne stiamo al nord e ce ne freghiamo di Roma: noi dobbiamo combattere su tutti i fronti, anche a Roma”. Continua il presidente del Carroccio: “Chi ha detto che tutto va bene è un leccaculo. Ma tutto è ancora rimediabile”. Dal palco Bossi si è rivolto in particolare ai veneti, per assicurare il suo appoggio alla richiesta di congressi. “Ai fratelli veneti dico che ormai tutto è commissariato ed è arrivato il momento che si facciano i congressi”. Non nega che qualcosa non va dentro il partito: ”Mi spiace che la base venga trattata un po’ male perché non ha strumenti per difendersi”. 

La creazione di una macroregione del Nord e la richiesta di “almeno il 75% del gettito fiscale sul territorio” sono gli obiettivi della Lega secondo il segretario Maroni, che prende la parola per concludere il raduno di Pontida della Lega 2.0. Per quanto riguarda Roma, “è chiaro – ha detto Maroni rispondendo a Bossi – che i nostri parlamentari a Roma agiranno insieme a noi al nord. Caro Umberto, devi andare giù a fare guerra al governo insieme a noi e ai nostri parlamentari”. “Eccoli qua i diamanti”, dice Maroni, mostrando ai presenti alcune buste.  Maroni ha invitato i segretari nazionali a consegnare i 13 diamanti alle “sezioni più meritevoli”. “I veri diamanti – ha detto Maroni – sono i militanti. Eccoli qua i diamanti di Belsito. Sono per i militanti, per le sezioni”.

7 aprile 2013
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