Varese

“Ciao prof, non ti dimenticheremo mai”. L’ultimo saluto a Cristina Basili

Il funerale di Cristina Basili

Il funerale di Cristina Basili

Una chiesa che, già da prima che iniziasse il rito religioso, era affollata di studenti, insegnanti, personale non docente e genitori. L’ultimo saluto a Cristina Basili, ieri pomeriggio nella chiesa della parrocchia di Valle Olona a Varese, è stato affollato ed intenso, carico di sentimenti di gratitudine e di amarezza per la scomparsa dell’insegnante. Un drappo di Emergency, l’associazione di cui la prof del Manzoni faceva parte, copriva la bara posta nella navata centrale.

Nei primi banchi la bella famiglia di Cristina: la mamma Irene e il papà Luigi. e poi le sorelle Claudia e Laura, con i nipotini amatissimi, Alessandra e Riccardo. E poi decine e decine di allievi del Liceo Manzoni, certamente i più commossi. A celebrare la messa don Guido Villa, che nell’omelia ha sottolineato la vocazione alla giustizia di Cristina, l’attenzione nei confronti dei “più piccoli”.

Al termine della funzione funebre, si sono alternati al microfono sull’altare colleghi, studenti, una mamma, che rammaricandosi per una perdita così improvvisa ha detto: “Evidentemente in Paradiso avevano bisogno urgente di una brava insegnante”. E poi i ricordi e le belle esperienze evocate dagli allievi: il laboratorio teatrale, i Caffè letterari, la visita al Salone del libro di Torino, al Vittoriano, la gità a Berlino, frammenti dell’attività di un’insegnante che  prendeva molto sul serio la scuola e il rapporto con i ragazzi.

La collega ed amica Luisa Oprandi ha ricordato che, mentre si svolgeva la funzione a Varese, a Lille si stava svolgendo una messa identica, con la partecipazione di un gruppo di studenti del Manzoni che non avevano potuto rinunciare ad una gita scolastica preparata da tempo. E al termine la stessa Oprandi ha letto la preghiera di san Bernardo alla Vergine, dal Paradiso di Dante, una delle passioni di Cristina.

Ma il ricordo più bello è stato quello letto dalla collega Antonella Visconti. “Se dovessimo immaginarti nella stanza di una casa, saresti in biblioteca a leggere un libro o in cucina a prepararci cibi sopraffini. Una casa calda, perchè amavi il Mediterraneo”. E di Cristina la Visconti ha ricordato l’impegno nell’organizzare un concorso letterario, “Il mondo che vorrei”. Certamente il mondo che sognava la Basili era fatto di giustizia e attenzione verso gli altri.

L’ultimo viaggio di Cristina si è poi diretto al cimitero di Giubiano per la cremazione.

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5 aprile 2013
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Un commento a ““Ciao prof, non ti dimenticheremo mai”. L’ultimo saluto a Cristina Basili

  1. Ombretta Diaferia Abrigliasciolta il 5 aprile 2013, ore 11:57

    sono giorni che riguardo il prospetto che l’Istituto Superiore Statale “A. Manzoni” mi aveva preparato per le invasioni nelle classi del 21 marzo 2013 da parte de “carovana dei versi -poesia in azione”.
    ed il primo nome era il suo…
    ed Antonella era influenzata e non poteva essere con noi, dopo aver preparato tutto quell’ambaradan extra-scolastico…
    ma la parola di Antonella resta sempre semplice e forte
    “Se dovessimo immaginarti nella stanza di una casa, saresti in biblioteca a leggere un libro o in cucina a prepararci cibi sopraffini. Una casa calda, perché amavi il Mediterraneo”
    un cortocircuito. lo sto vivendo come un maledetto cortocircuito…

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