Varese

Animali nei circhi, bocciata la Lav, ma poi il Consiglio rinvia tutto

circoFinisce in nulla il confronto in Consiglio comunale di Varese sul regolamento che disciplina gli spettacoli viaggianti. Un dibattito in aula che ieri sera è girato attorno ad una serie di emendamenti, 6 per l’esattezza, presentati dal consigliere di Movimento Libero, Alessio Nicoletti, che ricalcavano considerazioni e proposte targate Lav (Lega Anti Vivisezione), un’associazione rappresentata nello spazio dedicato al pubblico da una trentina di militanti antivivisezionisti. Emendamenti che contenevano garanzie di tutela e salvaguardia degli animali.

Emendamenti che, a detta del proponente Nicoletti, sono “a prova di Tar”, nel senso che non contengono elementi impugnabili davanti al Tar dagli stessi circhi (o da loro associazioni) contro norme contenute nel regolamento stesso. Parere contrario, invece, della giunta che, per bocca dell’assessore al Commercio Sergio Ghiringhelli, ha respinto tutti gli emendamenti, con un parere tecnico e uno di carattere politico.

Dopo la bocciatura da parte della giunta, interviene il consigliere pidiellino Domenico Battaglia, presidente della commissione competente, propone che la discussione torni in commissione attraverso la approvazione di un ordine del giorno. “Mi impegno entro sei mesi di arrivare ad un regolamento da riportare in Consiglio. E’ una questione complessa che non può essere esaurita in pochi minuti”.

Ma dopo la bocciatura e la richiesta di rinviare tutto, un terzo siluro arriva agli emendamenti presentati da Nicoletti: arriva dall’Udc Imperatore, che addirittura propone che il punto all’ordine del giorno venga “sospeso”.

Nel frattempo intervengono alcuni rappresentanti dei partiti politici: il capogruppo leghista Moroni chiede di riportare la discussione in Commissione e a Nicoletti consiglia di ritirare gli emendamenti, mentre il Pd Luca Conte, pur esprimendo “qualche timore per la precisione degli emendamenti”, dichiara che il Pd è favorevole agli emendamenti.

Insomma, tra bocciature, richiesta di rinvii, proposte di sospendere il punto, si arriva a sospendere addirittura la seduta. Si finisce per mettere al voto non gli emendamenti, entrando nel merito, ma la sospensione del punto, come aveva proposto l’esponente Udc. Si vota, e a questo punto votano a favore della sospensione tutti i leghisti, tranne il capogruppo Moroni e il consigliere Monti, lo stesso Nicoletti e i

 

5 aprile 2013
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