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Regione, deroga al Pgt, per fortuna che ci resta Legambiente

Buoncompleanno-LegambienteCi sono prese di posizione che appaiono incredibili, anche perchè largamente condivise, senza differenza tra destra e sinistra. Cose da far restare basiti. E’ il caso delle deroghe o proroghe relative ai Pgt che non ci sono, come nel caso di Varese, e ai Prg che si vogliono resuscitare. Temi che sono stati sviluppati in questi giorni in rapporto a ciò che si ha in mente di fare al Pirellone. Per fortuna ci sono associazioni che, al di là del merito, richiamano ad agire con un minimo di coerenza e di rigore. Un minimo.

E’ il caso di Legambiente regionale, che definisce “sconcertanti” le recenti dichiarazioni di alcuni esponenti politici -  prima del nuovo presidente del Consiglio regionale, Cattaneo, poi del PD  che annuncia addirittura il deposito di un disegno di legge – che hanno chiesto di approvare un’ulteriore proroga, dopo l’ultima scaduta il 31 dicembre del 2012, per i comuni che non hanno ancora approvato il loro strumento urbanistico: il famoso PGT.

“Siamo a 8 anni dall’approvazione della legge di disciplina urbanistica  - dichiara Damiano Di Simine, presidente Legambiente Lombardia – e ancora centinaia di comuni lombardi, tra questi anche grandi città, non si sono ancora dotati del loro piano di governo del territorio. Bloccare  l’attuazione di previsioni urbanistiche di strumenti ormai più che decotti ci pare il minimo che si potesse fare, anche per limitare i margini speculativi di spregiudicate operazioni di consumo di suolo. E’  semplicemente sconcertante questo coro di piagnoni, di destra e di sinistra, che chiedono di continuare a legittimare quella che da anni un’ignavia urbanistica spesso colposa”.

4 aprile 2013
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11 commenti a “Regione, deroga al Pgt, per fortuna che ci resta Legambiente

  1. Roberto Frattini il 4 aprile 2013, ore 17:56

    quelli di lega ambiente lavorano tutti in settori che non gliene fraga un cazzo di imprese edili di professionisti di fabbri di falegnami di ditte produtrici di vetri serramenti, cemento , fermare l’edilizia è da criminali vuol dire fermare tutta l’economia di un paese. tanto a loro i soldi gli regalano favendo non si sa cosa, ma si rendono conto che avendo bloccato i prg vigenti non si può fare più niente nemmeno cambiare destinazione ad un immobile fare una recinzione,rifare una soletta pericolante, ristrutturare un immobile fatiscente ma questi esemplari da dove arrivano da marte? o da dove ? per fortuna che lega ambiente c’è speriamo ancora per poco.

  2. a.g. il 4 aprile 2013, ore 18:25

    E da dove arrivano quei politici che, in tutti questi anni, eletti e pagati dai cittadini, non sono mai riusciti a varare i Pgt? Una cosa vergognosa…

  3. Giuliana il 4 aprile 2013, ore 18:34

    polemiche futili, i politici rispecchiano la confusione della gente, nè più nè meno. decidetevi una buona volta: o vi incazzate perchè l’edilizia è ferma, o vi incazzate perchè il cemento si mangia il verde rimasto. le due cose insieme non ci stanno!

  4. a.g. il 4 aprile 2013, ore 18:46

    Ma possibile che si trovino sempre giustificazioni per i politici che non fanno il loro dovere?

  5. cittadinosuperpartes il 4 aprile 2013, ore 20:42

    I politici non hanno bisogno di giustificazioni, per qualsiasi porcata facciano, in particolare deturpare l’ambiente Perche’ la giustificazione sono i loro elettori sempre piu’confusi mentalmente, e ormai supini a subire ogni sopruso, da questa inqulificabile classe dirigente

  6. ombretta diaferia il 5 aprile 2013, ore 09:04

    i politici devono solo gestire la cosa pubblica, non distruggere il bene comune!
    l’unica economia è nel cemento?
    fatemi vedere cosa mangiate e come nel cemento!
    come mai Legambiente, solo oggi, si “sconcerta” davanti alle dichiarazioni del cementificatore Cattaneo?

    i “cementati dubbi” si moltiplicano ed il suolo si riduce… intanto si chiacchiera…

  7. Legambiente Varese il 5 aprile 2013, ore 12:14

    Dunque, il dibattito è appassionante: vale la pena rispondere.
    - Cara Ombretta, sappiamo che non ti stiamo simpatici e questo è più che legittimo. Però forse non ci segui con tanta attenzione: è da almeno dieci anni che stiamo insistendo sul consumo di suolo, la rigenerazione delle città, la riconversione di una parte dell’economia.
    Lo sconcerto (insieme alle proposte) c’è da tanto. Lo sconcerto di oggi è per il fatto che è partita una gara tra opposizione e maggioranza su chi deve attribuirsi il merito della proroga. E’ sconcertante l’uniformità di vedute.

    - Cara Giuliana, non è vero: le due cose insieme ci stanno! Proprio ieri abbiamo presentato il libro “Le città sostenibili” con l’autore Andrea Poggio. Il quale ci raccontava che già oggi, in Europa, i numeri ci dicono che l’unico ambito nel settore edile che regge alla crisi è quella delle riqualificazioni e ristrutturazioni. Con ANCE c’è un dialogo estremamente aperto anche in Lombardia proprio per questo. Non lo pensano mica solo gli ambientalisti che questo sistema sia insostenibile: dobbiamo costruire un’altra visione, portandoci la politica e l’economia. Ma questo lo si fa con un’idea di città diversa da quella che ha dominato finora: non più lo sprawl urbano, la città infinita, ma l’addensamento, il recupero, la rigenerazione.

    - Caro Roberto: ma non li abbiamo bloccati noi i Prg! Sono scaduti (e già prorogati più volte) da un pezzo! Il direttore ha già risposto alle tue obiezioni.
    Sulle interessanti critiche all’associazione non ha senso rispondere qui, se hai voglia di confrontarti incontriamoci: piazza De Salvo 8 Varese, 0332 812059, legambientevarese@virgilio.it, 333 8912559

  8. Andrea Civati il 5 aprile 2013, ore 15:32

    @Roberto Frattini: guardi che se i PRG sono bloccati se la deve prendere con le amministrazione. In particolare, a Varese se la deve prendere con l’Assessore Binelli. E, poi, badi bene che a Varese per pochi operatori l’edilizia è andata avanti con progetti distruttivi e invasivi, pensi agli “Alberghi Mondiali”.
    @Giuliana: cerco di essere chiaro per quanto mi riguarda. Non è vero che l’edilizia è incompatibile con il rispetto dell’ambiente, forse certa edilizia fatta senza criterio e capacità. In realtà, penso in particolare alle ristrutturazioni e riqualificazioni sono assolutamente compatibili – anzi da favorire – in un’ottica di riduzione del consumo di suolo. Invece, osservi ciò che è successo a Varese: gli immobili con qualche anno, anche di pregio e centrali, sono stati abbandonati e sono ora fatiscenti, mentre sulle aree verdi sono stati costruiti immobili brutti, di scarsa qualità e poco ecologici.

  9. ombretta diaferia il 5 aprile 2013, ore 18:01

    Vediamo di non parlare a sproposito: non ho mai avuto alcun problema con Legambiente. Anzi.
    Forse è la sede varesina che ha qualche problema, alla luce di tal risposta.
    Ma non è questa la questione.
    Lo sconcerto lo lasciamo a chi non ha come “mission” la difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, magari, eh!

  10. giovanni dotti il 5 aprile 2013, ore 18:56

    Mi associo al commento di ANDREA CIVATI. A Varese, basta guardarsi in giro, ci sono un sacco di case vuote in vendita o da affittare! Che bisogno c’e’ di continuare a costruirne di nuove? Il territorio e’ quello che e’, non puo’ essere sfruttato all’infinito con nuove costruzioni. Si privilegi e si incentivi il recupero, la ristrutturazione e la riqualificazione degli edifici vecchi e fatiscenti, anche obbligando i proprietari se necessario, cosi’ si potra’ ottenere una ripresa dell’occupazione nell’edilizia e nell’indotto, come scrive giustamente l’architetto Frattini. Ma fate presto, anche col benedetto PGT che gli addetti del settore reclamano.

  11. Gianni il 8 aprile 2013, ore 19:47

    Ricordo che se oggi in italia siamo ridotti così è per colpa dei geometri che abusivamente svolgono la professione degli architetti. Ovviamente il risultato è un una qualità architettonica pessima perchè hanno appunto una preparazione da geometra!
    E’ ora di finirla!!! Basta geometri!!!

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