Varese

Su Mediaset in onda la crisi nel Varesotto. Intervista a Colombo (Confapi)

 

Colombo intervistato in Corso Matteotti

Colombo intervistato in Corso Matteotti

Un’inchiesta sulla crisi nel Varesotto, tra fabbriche che chiudono, capannoni in vendita e macchinari in affitto, senza tralasciare le ricadute sociali sulle famiglie: dalla difficoltà di garantire ai figli il percorso di studi fino alle gite scolastiche che diventano low cost per cercare di garantire a tutti la partecipazione.

Di questo e di altro parlerà il servizio registrato oggi dal giornalista Mediaset Antonio Bartolomucci e che andrà in onda già questa sera su Studio Aperto (il Tg di Italia 1 in onda dalle 18.30), sul Tg4 delle 18.55 e TgCom.

Il cronista ha percorso le zone produttive del territorio testimoniando le difficoltà delle Pmi. A rappresentarle spiegando il loro stato di salute e le loro richieste è stato Franco Colombo, presidente di Confapi Varese. Intervistato in corso Matteotti, “cuore” el capoluogo, Colombo ha confermato come la “crisi stia mordendo” la produzione made in Varese e di come ci sia bisogno urgente di “fiducia e credito da parte delle banche”. “Da questa crisi, di cui non si vede la fine del tunnel, si potrà uscire solo lavorando tutti insieme – ha detto Colombo -. Serve un autentico accesso al credito e nuove leggi di detassazioni”.

Ma l’inchiesta Mediaset ha puntato anche sul Canton Ticino, dove le “sirene” suonano forte a richiamare imprenditori italiani ormai al collasso. “E’ un dato di fatto che oggi sarebbe più conveniente andare a lavorare al di là del confine – ha concluso Colombo -. In Ticino si trova stabilità, garanzie e bassa pressione fiscale. In ogni caso l’imprenditore varesino è il migliore e chiede solamente di lavorare per il suo territorio nelle giuste condizioni”.

3 aprile 2013
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