Varese

Varese, decoro urbano dagli arredi dei bar ai piccioni off limits

Un esempio di degrado in Corso Moro

Un esempio di degrado in Corso Moro

Dopo il sì della giunta Fontana e il semaforo verde (all’unanimità) della Commissione, ora è la volta, giovedì prossimo, del Consiglio comunale. Sembra spianata la strada per il nuovo “Regolamento per la tutela del decoro urbano e dell’igiene ambientale”, un testo che affronta uno spettro ampio e variegato di questioni, a costo di apparire generico e poco incisivo. Questa mattina l’assessore alla Tutela ambientale del Comune Stefano Clerici, accompagnato dall’architetto Marinoni, ha presentato alcuni temi salienti del regolamento. Un’esposizione che è parsa preoccupata soprattutto di rimarcare che “non si vuole bastonare i cittadini”, e che ”il regolamento è stato approvato all’unanimità”.

Al di là dell’ipotesi di presentare il regolamento nei vari rioni, un’ipotesi che rischia di ricalcare le riunioni deserte in cui sono stati presentati elementi del Pgt, il regolamento elenca i comportamenti e le azioni che garantiscono il decoro della città, un obiettivo davvero non semplice, considerato il degrado di vie centralissime come  via Volta e Corso Moro. “Nel caso di evidenti segni di degrado, saranno i proprietari a dovere provvedere alla rimozione e alla ripulitura – spiega l’assessore -. Ci saranno dei richiami, prima, e successivamente delle sanzioni”. Ma Clerici sottolinea che “la regola numero uno è quella del buon senso”.

Dalle sanzioni elevate da Polizia locale e Gev sarà formato un fondo per incentivare privati ed esercenti che collaboreranno agli “obiettivi di qualità” come nel caso di proprietari che tuteleranno gli intonaci con vernici anti-writers o degli esercenti che disporranno all’esterno arredi urbani di qualità (Clerici azzarda “materiali di un certo pregio e colori pastello”). Cancellato il divieto – che aveva provocato una rivolta contro il Comune da parte di parecchi esercenti – di lasciare all’esterno gli arredi. Al massimo il Comune coprirà le spese sostenute per il 10%, con un contributo massimo di 250 euro.

Nuove norme restrittive per i sottotetti, che non potranno essere rifugio per colombi urbani. Nessun ingresso che sia superiore a cinque per tre centimetri potrà essere lasciato aperto.

Infine, in caso di caduta di neve in città, il nuovo regolamento abolisce le sanzioni per i “frontisti” che non ripuliranno la strada davanti a casa dalla neve.

2 aprile 2013
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