Varese

Cartello tra compagnie, l’ipotesi del Tribunale di Varese. Esulta Codacons

distributori_benzina_1-240x180L’ipotesi è che le compagnie petrolifere abbiano fatto cartello. Un’ipotesi corroborata dalla valutazione del gip di Varese, Giuseppe Battarino, secondo cui esistono indizi di reato. Subisce così una svolta l’indagine partita nel mese scorso dopo un esposto  Codacons sui rincari della benzina, che avvengono contemporaneamente per tutte le compagnie, mentre i prezzi non diminuiscono con altrettanta celerità.

L’ipotesi dunque è che un accordo tra produttori sui prezzi possa portare ad una riduzione del principio di concorrenza, con un danno nei confronti degli automobilisti ed un vantaggio per le compagnie petrolifere. Diversi i dati concreti che le Fiamme gialle hanno fornito al gip e che vanno nella direzione di ipotizzare un’alleanza tra compagnie, le principali sul mercato: Shell, Tamoil, Eni, TotalErg, Esso, Kuwait Petroleum, Api. Una svolta, che tuttavia porta  il giudice a chiedere il passaggio del fascicolo, perchè competenti da un punto di vista territoriale, alle procure di Roma e Milano.

Ma la svolta porta Codacons ad esultare. Per questa associazione, da cui era partito l’allarme, il provvedimento del giudice varesino apre le porte ad una class action, che potrebbe coinvolgere in teoria 34 milioni di automobilisti, tanti quanti sono quelli che negli ultimi cinque anni hanno fatto il pieno presso le pombe di benzina delle compagnie coinvolte.

30 marzo 2013
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