Varese

Marrone “Giusto fra le Nazioni”, cerimonia ufficiale l’11 aprile in Comune

Calogero Marrone

Calogero Marrone

Sarà una giornata che Varese non potrà dimenticare facilmente. Il giorno giovedì 11 aprile, alle ore  11, in Salone Estense a Varese, il Capo dell’Ufficio Anagrafe di Palazzo Estense, Calogero Marrone, deportato e morto nel campo di Dachau perchè tradito da un delatore, sarà proclamato “Giusto fra le Nazioni” in una cerimonia ufficiale  proprio nel luogo dove Marrone lavorò e dove salvò numerosi ebrei rilasciando documenti falsi (una lapide in Comune e un giardino a Biumo lo ricordano già oggi). Un momento importante, in cui un varesino entrerà nel prestigioso novero di coloro che, a rischio della loro stessa vita, nell’ultimo conflitto mondiale, salvarono ebrei dalla furia nazi-fascista. Un merito che viene riconosciuto dall’Istituto per la Memoria dei Martiri e degli Eroi dell’Olocausto Yad Vashem di Gerusalemme con una medaglia. L’Istituto è nato in Israele per fare memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dai nazisti e da coloro che, come i fascisti in Italia, collaborarono con loro ad attuare la Shoah.

Una lunga vicenda, quella che approda alla cerimonia ufficiale nella sede del Comune di Varese, peraltro alle prese con una serie di iniziative che puntano a rimarcare lo spirito antifascista della nostra città, come nel caso della mozione per togliere la cittadinanza onoraria a Mussolini o in quello della proposta di rimarcare gli ideali antifascisti con una mozione partita dall’Anpi. Una lunga vicenda che è partita da un libro del 2002, pubblicato proprio a Varese, dall’editore Arterigere, dal titolo “Un eroe dimenticato”. A scriverlo sono stati i giornalisti Franco Giannantoni e Ibio Paolucci, che si sono sobbarcati un lungo e faticoso lavoro di ricerca di documenti e di testimoni ancora viventi. Si può dire che, senza quel libro così prezioso, il riconoscimento a Marrone avrebbe certamente tardato a venire.

Per quanto riguarda la cerimonia ufficiale dell’11 aprile, ad essa saranno presenti e interverranno il sindaco di Varese, Attilio Fontana, il Prefetto di Varese, Giorgio Zanzi, la prima assistente dell’Ufficio Affari Pubblici e Politici dell’Ambasciata di Israele a Roma, Sara Gilad, oltre ai testimoni dell’operato di Marrone. Un’occasione per rendere ancora viva e attuale la figura di Marrone. Alla cerimonia potrà essere presente anche Umberto Bossi,  legato, per tramite della moglie, al Perlasca varesino.

28 marzo 2013
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