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Cattaneo neo-presidente del Consiglio regionale cita Papa Francesco

Maroni si congratula con il presidente Cattaneo

Maroni si congratula con il presidente Cattaneo

Da assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità nella giunta Formigoni a presidente del Consiglio regionale della Lombardia nell’era Maroni: è la parabola del pidiellino Raffaele Cattaneo, che questa mattina è stato eletto alla quarta votazione, con 49 preferenze su 80. Una votazione che prevedeva la maggioranza assoluta. Ha invece ottenuto nove preferenze Eugenio Casalino, candidato del Movimento 5 Stelle, votato compatto dal suo gruppo consiliare. Ci sono state inoltre 20 schede bianche e due nulle.

Ripetendo una consuetudine che porta i presidenti del Consiglio regionale appena appena eletti a prendere la parola, Cattaneo è intervenuto davanti al nuovo parlamentino regionale.

Ridare dignità alla politica: è il primo punto dell’intervento del nuovo Presidente del Consiglio regionale.  Un obiettivo, ha detto, che consiste nell’esercitare il potere “con la massima responsabilità” per “servire il bene comune” e l’Istituzione.

Citando Papa Francesco (“Il vero potere è il servizio”) e Papa Paolo VI, Cattaneo ha definito la politica “la più alta forma di carità” e ha aggiunto: “La Buona Politica, soprattutto in una società democratica, è il grande strumento con cui il popolo si difende dalle angherie del potere”. Tre sono i principi ai quali bisogna ispirare l’azione: la sobrietà (“il buon esempio deve partire da quest’Aula”); l’ascolto (“Basta con la politica che parla e non dice, occorre l’umiltà di saper ascoltare”); i risultati (“dimostriamo coi fatti che la politica serve”).

La sfida odierna è quella tracciata dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: “Quel che rischia di perdersi è il senso del bene comune, dell’interesse generale che dovrebbe spingere a una larghissima assunzione di responsabilità”.

Il neo-presidente del Consiglio regionale  si è poi soffermato sull’urgenza di “dare una prospettiva politica alla Lombardia”. E a questo proposito ha tracciato un breve profilo storico del federalismo in Italia, specificando che il Consiglio regionale si trova davanti al “compito storico” di dare vita a “un nuovo regionalismo che sappia costruire una vera unità europea, un’Europa dei popoli e delle Regioni”, un’Europa che valorizzi le autonomie, oggi vessate da poteri centrali che fanno di tutto per ridimensionarle. Sarà importante, su questo tema, l’istituzione in accordo con la Conferenza delle Autonomie Locali di una Commissione speciale col compito di elaborare proposte e soluzioni sulla riforma dell’ordinamento degli enti locali, con un’attenzione particolare a piccoli comuni e province. L’altro imprescindibile principio da seguire su questa strada, ha detto, è la sussidiarietà, sia verticale che orizzontale “via maestra e criterio guida per mettere al centro la persona”.

Raffaele Cattaneo è nato a Saronno il 15 settembre 1962. L’impegno e la passione per la politica cominciano già negli anni giovanili e universitari nei Cattolici Popolari. Laureato in Economia e Commercio all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dal 1988 al 1995 ha lavorato alla Camera di Commercio di Milano, prima come Capo di Gabinetto del Presidente, Piero Bassetti, poi come Dirigente. Dal 1990 al 1995 è stato Assessore al Bilancio per la Democrazia Cristiana nel Comune di Induno Olona (in provincia di Varese). Già dal 1995 è diventato uno dei più stretti collaboratori in Regione Lombardia del Governatore Roberto Formigoni, dapprima dirigente dell’Ufficio di Gabinetto della Presidenza, poi, dal 1995 al 2000, con responsabilità dell’area programmazione strategica. Nel 2000 è stato nominato Vice Segretario generale della Giunta regionale.

Eletto Consigliere regionale nel 2005 e nominato Sottosegretario alla Presidenza, con delega all’attuazione del programma, dal 7 luglio 2006, è diventato Assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia e riconfermato nell’incarico nell’aprile 2010. E’ stato rieletto nel 2013. E’ Presidente del Consiglio regionale.

Cattaneo vive a Varese con la moglie Camilla e i suoi tre figli Jacopo, Letizia e Luca, è Vicepresidente della Fondazione Patrizia Nidoli, ente che si occupa di adozioni internazionali, e nel 2005 ha fondato insieme ad alcuni amici l’Associazione LiberaMente Politica.

28 marzo 2013
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2 commenti a “Cattaneo neo-presidente del Consiglio regionale cita Papa Francesco

  1. Mattia Colombo il 28 marzo 2013, ore 08:50

    Un’ora di discorso. Perché!?

  2. Secondino Tranquilli il 28 marzo 2013, ore 09:42

    Ha parlato di sobrietà, forse si è pentito di aver detto che con 8000 euro al mese faceva fatica a vivere: vediamo se si taglia lo stipendio o se è l’ennesima prova dell’ipocrisia del Cattaneo…

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