Varese

Clerici risponde alla Bacchetta: lo stop non è colpa del Comune

 

L'assessore Stefano Clerici

L’assessore Stefano Clerici

Come sempre accade quando scende in campo, con il suo coraggio, Alexandra Bacchetta, i nodi vengono al pettine. E’ accaduto anche dopo il suo grido d’allarme sui rischi di esondazione del fiume Olona nella zona dei Mulini Trotti. E così, agli interrogativi e alle preoccupazioni che l’imprenditrice ha espresso chiamando direttamente in causa il Comune di Varese, risponde, per Palazzo Estense, l’assessore alla Tutela Ambientale, Stefano Clerici. Che tra l’altro conferma che manca ancora, in Comune, un Piano per la protezione civile.

“Comprendo i problemi sollevati dalla signora Bacchetta, problemi che si trascinano da tempo – dice l’assessore -, pur notando qualche uscita che appare improvvida. Qualche mese fa sono stato da lei e mesi fa abbiamo collocato 300 sacchi di sabbia sull’argine del fiume”. Certo, ammette Clerici, “il rischio resta alto fino a quando non si interviene sull’Olona: fino ad un intervento la zona dei Mulini Trotti è a rischio”.

All’assessore non sfugge il fatto che “si sta procedendo con lentezza, un fatto dovuto ad un ricorso che pende davanti al Tar: chi non ha vinto la gara d’appalto per l’affidamento dei lavori – sottolinea l’assessore comunale – ha fatto ricorso, e finché non si sblocca continueremo ad accumulare ritardi. Non dipende dal Comune. Speriamo che il Tar pronunci al più presto la sua sentenza in modo da sbloccare i lavori”.

Le risorse non mancano per intervenire sull’Olona: 5 milioni e 400 mila euro (anche se il Comune – per risolvere definitivamente il problema delle esondazioni dell’Olona – aveva fatto richiesta risorse per più di 17 milioni). E se partono i lavori, la zona  in questione riceverà sollievo. Ma ora? Cosa intende fare il Comune nell’immediato? Clerici si prende l’impegno “di fare un nuovo sopralluogo per rinsaldare gli argini, aggiungendo o cambiando i sacchi”.

27 marzo 2013
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