Varese

Brianza e Marsico lasciano la Provincia. “Anni intensi e produttivi”

Da sinistra Galli, Brianza e Marsico davanti a Villa Recalcati a Varese

Da sinistra Galli, Brianza e Marsico davanti a Villa Recalcati a Varese

Prima che inizi la legislatura regionale, gli assessori provinciali Brianza e Marsico, eletti nella coalizione di centrodestra che sostiene il presidente Maroni, lasciano la giunta Galli. C’è incompatibilità tra le cariche, ma entrambi rimarcano il significato di un impegno full time al Pirellone fin dal primo giorno. Un filo d’emozione per tutti e due, ma anche l’impegno a dare il meglio al parlamentino provinciale. E’ il congedo di due tra i migliori assessori di Villa Recalcati.

Alla presenza del presidente Dario Galli, prende la parola, per prima, la leghista Francesca Brianza, assessore provinciale alla Cultura. “Sono anni che mi hanno particolarmente coinvolta”, dice la Brianza, che dal 2008, dopo una parentesi come consigliera, siede sulla poltrona dell’assessorato alla Cultura. “Anni intensi, impegnativi, ma anche con grandi soddisfazioni”, un periodo che ha consentito alla nuova consigliera regionale “di scoprire una splendida realtà, il territorio varesino, in cui ci sono tante associazioni che fanno cose meravigliose”. Quanto alle dimissioni, la Brianza sottolinea che “l’incompatibilità è stabilita per legge, ma volevo fare chiarezza circa la differenza dei ruoli”. La cosa più bella? Esita Francesca Brianza: “Penso l’inaugurazione della mostra all’aperto Scultori a Villa Recalcati”. Certamente un bel risultato, anche se l’assessore uscente si è impegnata a fondo – lo diciamo da cronisti neutrali, quando non avversi – nel coinvolgimento delle scuole.

Viene poi il turno di Luca Marsico, che oltre ad assessore all’Ambiente, ricopre anche la carica di vice del presidente Galli. “Le dimissioni – dice il pidiellino Marsico – sono un atto doveroso per fare convergere tutto il mio impegno sulla Regione”. Un impegno, sottolinea Marsico, “senza se e senza ma”, senza risparmio, insomma. Più lungo e articolato il “cursus honorum” di Marsico, che si è candidato dopo un buon successo personale ottenuto in un’interessante esperienza – l’unica – di primarie dentro il partito berlusconiano. Anche Marsico ricorda le tante associazioni con le quali si è rapportato: “un impegno costruttivo che ci ha accomunato verso comuni obiettivi”. Sui risultati, il nuovo consigliere regionale non ha che l’imbarazzo della scelta: Piano provinciale dei rifiuti, uno per tutti (ma noi aggiungiamo anche il coerente impegno sulla Cava di Cantello). Marsico dà voce alla coalizione, e rivolgendosi alla Brianza dice: “non mancheremo di fare squadra per interpretare al meglio le esigenze del territorio”.

Poi una battuta finale di Marsico: “Lascio con un briciolo di tristezza, avendo attraversato tutti i ruoli. Mi manca il ruolo di presidente, che mi sarebbe molto piaciuto svolgere”.

 

26 marzo 2013
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