Varese

Cortisonici: sul film vincitore si spaccano la giuria e il pubblico

Omar Stellacci guida la danza finale

Omar Stellacci guida la danza finale

Con il premio della giuria al corto belga “Vie De Reve En Promotion“, una pellicola d’animazione e riprese dal vivo, si è chiusa ieri sera, al Cinema Nuovo di Varese, la decima edizione del festival Cortisonici. La scelta dei tre giurati, Traini, Stellacci e Smeriglia, si è orientata su un prodotto di buona qualità, ma piuttosto sofisticato, sperimentale, eccessivamente intellettualistico, scartando, invece, i diversi corti più narrativi e popolari che, in questa edizione, non sono mancati e che invece sono stati premiati  dalle schede compilate dal pubblico al termine delle due serate del concorso.

La serata della premiazione, che come di consueto ha richiamato un vasto pubblico, è stata condotta, ancora una volta, da Massimo Lazzaroni e Matteo Angaroni, che si sono dovuti destreggiare con una serie di inconvenienti tecnici che hanno rallentato il ritmo della serata. Una chiusura partita con un “de profundis” per uno dei progetti, il Lab, che i tagli del Comune hanno fatto riporre in soffitta. E’ stato il direttore artistico Gianluca Gibilaro a lanciare il corto vincitore dell’ultima edizione del Lab, “Thinking About” di Valentina Sutti, anche in questo caso un mix tra animazione e attori reali. “Il Lab – ha rimarcato Gibilaro – è stata una delle cose forti di questi dieci anni”.

Poi si è passati alla proclamazione dei vincitori. Il Premio Associazione Ronzinanti è andato al divertente e intelligente omaggio a Kubrick, il corto “3001-A Veggie Odyssey“, di Nicola Piovesan, una ricostruzione di “Odissea nello spazio” certamente molto apprezzata da vegetariani. Zucchine, pomodori, noccioline, cavolfiori si sono trasformati in astronavi, astronauti, navicelle spaziali. Il Premio della Giuria Giovani, in collaborazione con l’Informagiovani di Varese, è andato invece al corto belga ”Roman” del giovane Karl De Winne. La serata ha poi ridotto all’osso le premiazioni: nessun cenno al premio offerto da Aspem-Legambiente e al premio speciale Unicef. Tra i premi assegnati dalla redazione di Cinequanon, è stato mostrato “Risiko: una storia vera” realizzato da Giulio Fiore e dai ragazzi del Liceo scientifico Copernico di Udine.

Assolutamente azzeccato il premio della giuria popolare, anzi l’ex aequo di due corti molto ben fatti, storie vere e credibili, forse tra i migliori corti visti in questa edizione di Cortisonici: parliamo dello splendido corto spagnolo “La Boda“, di Marina Seresesky, che racconta di un gruppo di donne immigrate che si vestono eleganti per il matrimonio della figlia di una di loro: ma il matrimonio a cui assistono è quello raccontato, al telefono, dalla sposa. E parliamo dell’altrettanto suggestivo “Tiger Boy“, di Gabriele Mainetti, che come abbiamo detto accosta con delicatezza e stile il dramma della pedofilia.

Infine il premio della giuria che abbiamo detto, il cortio belga a tre mani “Vie de reve en promotion”di Ellen Salomé, Alicia Keppenne e Kévin Dupont. Ecco la motivazione: “Vie de reve en promotion” riceve il primo premio per la grande libertà espressiva, sia narrativa che visiva, e per la capacità con cui l’autrice riesce a dar forma a un piccolo mondo bizzarro e colorato, inquietante come un sogno, spietato come la realtà”. Non sono poi mancate due menzioni speciali della giuria: una al dimenticabile corto greco “Out Of Frame“ di Yorgos Zois e una all’eccezionale corto tedesco “Eat“ di Moritz Kramer.

Tanti premi per una manifestazione che si è confermata vera eccellenza nel panorama cittadino. E che non ha calcato troppo la mano sul decennale, traguardo forse fin troppo eluso, a differenza di altre manifestazioni varesine che hanno scelto di riservare assai più spazio all’autocelebrazione. Resta il fatto che sul futuro di Cortisonici, come rimarcato alla fine dallo stesso Gibilaro, resta sospeso un punto interrogativo enorme. “Non sappiamo se ci sarà o no il prossimo anno, ma resta una ricchezzache resterà, al di là di ciò che diventerà il festival l’anno prossimo”. Ma bando alla tristezza e alla incertezza: la serata si è chiusa con una cinquantina di ballerini scatenati che, guidati da Stellacci, sul palco del Nuovo, hanno ripetuto dal vivo il trailer della manifestazione. Speriamo sia di buon auspicio.

 

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24 marzo 2013
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Un commento a “Cortisonici: sul film vincitore si spaccano la giuria e il pubblico

  1. Jane Bowie il 27 marzo 2013, ore 15:33

    Piuttosto facciamo la colletta nei cinema durante l’anno, ma i Cortisonici ci devono essere!

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