Varese

Prevenire è meglio che curare. L’Asl di Varese scende in campo

309814_medico-camiceL’ASL della Provincia di Varese ha presentato questa mattina il “Piano Integrato della Prevenzione” alle Associazioni di Categoria e dei Consumatori e agli Enti coinvolti. Il Piano Integrato della Prevenzione nasce da una visione interdisciplinare che coinvolge più Servizi afferenti al Dipartimento di Prevenzione Veterinario (Servizio Area A, Area B, Area C) e Medico (SIAN – U.O. Igiene Alimenti) e rappresenta la continuazione di un percorso di integrazione iniziato da anni.

Si prevede una attività congiunta anche con altri Enti quali La Capitaneria di Porto di Genova, i NAS, l’Amministrazione Provinciale Settore Caccia e Pesca, PIF, USMAF di Malpensa, IZS, le Procure, il Corpo Forestale dello Stato, la Polizia Stradale e Locale. Continuano i Tavoli Tecnici istituiti con le Associazioni di Categoria quali UNIASCOM con la quale è in corso il progetto “Ristorante della salute”.

Sono stati individuati una serie di obiettivi specifici per le varie Aree che si occupano di sicurezza alimentare, sanità animale e benessere degli animali con alcuni obiettivi innovativi quali il Progetto EXPO, il Piano di monitoraggio della fauna ittica (Lago Maggiore), il Piano di verifica della qualità microbiologica del latte e dell’efficacia dei processi di trattamento termico del latte destinato alla caseificazione, il Piano di sorveglianza sull’applicazione della normativa comunitaria in materia di benessere degli animali allevati e utilizzati ai fini della sperimentazione, il Piano di monitoraggio e controllo sanitario della fauna selvatica.

Nella redazione del piano è stato rispettato lo schema proposto dal Manuale della Standardizzazione al fine di rendere omogenee le attività di controllo e di garantire la trasparenza nei confronti dei consumatori e degli operatori di settore operanti in tutta la filiera alimentare. Durante la presentazione, sono stati illustrati i dati relativi all’attività di controllo effettuata nell’anno 2012 e gli obiettivi per l’anno 2013.

I lavori sono stati introdotti dal Direttore Generale uscente Giovanni Daverio che ha sottolineato il principio della prevenzione come metodo privilegiato di tutela della salute in un contesto sanitario orientato alla promozione del benessere dei cittadini. Sono intervenuti anche il Direttore Sanitario Stefano Taborelli che ha richiamato altre iniziative avviate dall’ASL per affermare comportamenti alimentari corretti ed il Direttore Amministrativo Piergiorgio Berni, che dalla prossima settimana avrà la guida dell’ASL fino alla nomina del nuovo Direttore Generale. “L’obiettivo prioritario della Direzione Aziendale – ha sottolineato Berni – è quello di riorganizzare le proprie attività, partendo dal miglior utilizzo delle proprie risorse umane e strumentali per garantire il miglior trattamento sanitario per i cittadini. Oggi l’allungamento della vita media delle persone comporta l’aumento delle patologie croniche che, pur rappresentando solo il 30% delle patologie, assorbono il 70% delle risorse economiche. E’ in quest’ottica che le attività di prevenzione acquistano un ruolo fondamentale ed è proprio partendo da questa esigenza che è stato predisposto il Piano Integrato della Prevenzione”.

 

22 marzo 2013
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