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Scompare Pietro Mennea, il re azzurro dei 200 metri

 

Pietro Mennea

Pietro Mennea

Un grande lutto colpisce tutto lo sport italiano: è morto Pietro Mennea, che si è spento questa mattina in una clinica romana. La medaglia d’oro ai Giochi Olimpici di Mosca 1980 sui 200 metri e per 16 anni detentore del record del mondo sulla distanza, era ammalato di tumore da tempo.

Il grande sprinter era nato a Barletta il 28 giugno 1952, e tra poco avrebbe compiuto 61 anni. La camera ardente sarà allestita giovedì pomeriggio nella sede nazionale del Coni, una scelta fatta per rendere onore ad un mito dell’atletica mondiale, soprannominato La Freccia del Sud. 

Sposato con Manuela Olivieri, Mennea ha ricoperto, a livello sportivo, anche la carica di direttore generale della Salernitana nella stagione ’98-99. Da un punto di vista politico, Mennea è stato eurodeputato dal ’99 al 2004, oltre che docente universitario all’Università Gabriele d’Annunzio di Chieti-Pescara.

Come ha ricordato Livio Berruti, medaglia d’oro nei 200 metri alle Olimpiadi di Roma 1960, “scompare un asceta dello sport, interpretato sempre con ferocia, volontà, determinazione”. Appresa la notizia della morte del campione, il presidente del Coni, Giovanni Malagò, è rientrato precipitosamente da Milano, dove si trovava per impegni di lavoro.

21 marzo 2013
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Un commento a “Scompare Pietro Mennea, il re azzurro dei 200 metri

  1. Raffaele Nurra il 21 marzo 2013, ore 14:45

    Un pensiero ed una preghiera per Pietro Mennea.
    Esempio per molti “giovani atleti” della mia generazione.
    Ti sia lieve la terra Pietro e riposa in Pace…

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