Scuola

“A scuola in bicicletta”: e tu a quale tribù di ciclisti appartieni?

biciclettata-800Ritorna per la sedicesima volta, sabato 23 marzo, la tradizionale pedalata “A scuola in bicicletta”, una vera eccellenza del nostro territorio, organizzata da Fiab Ciclocittà e Legambiente Varese. Il Comune di Varese ha dato il suo patrocinio. Sarà un bel serpentone di ragazzi ciclisti provenienti dalle medie inferiori della nostra città, con genitori ed insegnanti al seguito. Un serpentone che ingrosserà le sue fila passando dalle varie scuole che partecipano all’iniziativa:

Ad essere coinvolte saranno tutte le scuole secondarie di primo grado della città, rappresentante da studenti ma anche da genitori ed insegnanti, con il seguente itinerario: h 8,30 Anna Frank – 8,50 Manfredini – 8,55 Salvemini – 9,05 Righi – 9,15 Salesiani A.T.Maroni – 9,25 Pellico – 9,40 Vidoletti – 10,05 Dante Alighieri. Alle 10,15 il serpentone di biciclette giungerà in piazza Monte Grappa, accolto dal sindaco Attilio Fontana e dall’assessore a Famiglia e Persona, Enrico Angelini.

E’ stato lo stesso Angelini a lanciare, questa mattina, in Comune, la bella iniziativa. “E’ indubbia la valenza educativa dell’iniziativa – ha detto Angelini -. Ci ricorda che la mobilità sostenibile può essere proposta a tutti, e il divertimento che mostravano i ragazzi partecipanti l’anno scorso la diceva lunga sul loro gradimento”. Una proposta che ha carattere esemplificativo, e che lancia un ponte rispetto alle tematiche, ha rimarcato l’assessore alla Famiglia, che saranno al centro di Expo 2015, esattamente come un’altra manifestazione, Pedibus.

Ma ciò che è davvero interessante è che questa volta ai ragazzi partecipanti sarà sottoposto un questionario per capire a quale tribù di ciclisti appartengono (il tema di questa edizione della pedalata è infatti “Le tribù dei ciclisti”). Ci sono i cicloamatori stradisti, che pedalano da soli ma più spesso in gruppo su strade possibilmente ben asfaltate. Amano la velocità e le loro bici sono super-leggere, con il classico manubrio ricurvo. Ci sono poi i mountain bikers che sono più selvatici, amano i boschi, torrentelli, pendii arditi.  Non mancano neppure i ciclisti urbani, che sulle due ruote vanno a scuola, al lavoro, a fare la spesa, con bici anonime e che difficilmente vengono rubate. I cicloviaggiatori, invece,  spono quelli che amano la lentezza, non si danno limiti geografici, studiano mappe e percorsi. Infine la categoria generica altri ciclisti, quelli della “scattofisso”, bici da pista, ma che ora è molto alla moda tra i giovani metropolitani.

 

21 marzo 2013
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3 commenti a ““A scuola in bicicletta”: e tu a quale tribù di ciclisti appartieni?

  1. Giancarlo Gisa il 22 marzo 2013, ore 09:47

    A scuola in bicicletta, per il viaggi di andata. Ritorno, vista la totale assenza di piste ciclabili ed il traffico caotico e disorganizzato di Varese, molto probabilmente in ambulanza. Le solite iniziative propagandistiche del comune che, fatta notizia, torna a vivacchiare nel consueto torpore e totale mancanza di iniziative.

  2. Pierlorenzo Dionigi il 22 marzo 2013, ore 15:26

    Ha ragione Giancarlo! Come tribù di ciclisti, a Varese, ci può essere solo quella dei KAMIKAZE

  3. giancarlo angeleri il 22 marzo 2013, ore 18:11

    E io mi associo a Giancarlo e Pierlorenzo

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