Roma

Muore il capo della Polizia Manganelli. Saviano: “Giorno doloroso”

Antonio Manganelli

Antonio Manganelli

E’ scomparso questa mattina  il capo della Polizia Antonio Manganelli. Classe 1950, era diventato capo della polizia nel 2007 e si trovava nell’ospedale San Giovanni di Roma dove era stato ricoverato d’urgenza per un’emorragia cerebrale. Manganelli aveva avuto un tumore e il suo stato di salute aveva subìto un brisco peggioramento.

Laureato in Giurisprudenza a Napoli, Manganelli si era specializzato in Criminologia Clinica a Modena. Dagli anni ’70 si era impegnato in indagini su sequestri di persona e poi si era dedicato alla antimafia, anche a fianco del magistrato Giovanni Falcone. E’ stato questore di Palermo e di Napoli, poi il 25 giugno 2007 il Consiglio dei ministri lo aveva nominato Capo della Polizia.

Appreso della morte di Manganelli, il capo dello Stato Giorgio Napolitano ha  ricordato che il capo della polizia “era un numero uno come poliziotto e per le sue qualità morali”. Tra le prime condoglianze, anche quella dell’ex ministro Roberto Maroni. “Ciao Antonio, maestro di vita e amico vero. Rimarrai per sempre nel mio cuore”, ha scritto in un tweet. “A nome mio personale e del Popolo della Libertà – dichiara Silvio Berlusconi – esprimo cordoglio per l’immatura scomparsa del Capo della Polizia, Antonio Manganelli. Con lui l’Italia perde un servitore dello Stato di grande valore”. Lo scrittore Roberto Saviano definisce quello di oggi un “giorno doloroso”.

20 marzo 2013
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