Varese

Alle Ville Ponti la “fusione a freddo” tra Cisl di Varese e di Como

La relazione del segretario generale Carmela Tascone

La relazione del segretario generale Carmela Tascone

Un percorso lungo, articolato, ispirato alla “spending review” imposta dai vertici nazionali. E’ il percorso della Cisl che, per quanto riguarda il nostro territorio, si conclude nel pomeriggio di oggi alle Ville Ponti di Varese con l’elezione di tutti gli organismi dirigenti e del nuovo segretario generale. Una sfida non semplice, quella di unificare Cisl di Varese e Cisl di Como per dare vita alla nuova Cisl dei Laghi. Una “fusione a freddo” preceduta dalla unificazione delle due province a livello delle varie categorie, con una tempistica che, per qualcuno, è apparsa eccessivamente veloce e che non ha mancato, in alcune categorie, di creare qualche mal di pancia.  

Ieri l’atto formale, quello della unificazione delle due strutture, dei compiti e dei beni. Poi le lunghe relazioni dei due segretari generali: prima è intervenuta la varesina Carmela Tascone, che i rumors danno per nuovo segretario generale del nuovo sindacato, e poi ha preso la parola il comasco Gerardo Larghi. Folta la platea che ha seguito le relazioni, con una prima fila che vedeva presenti solo gli esponenti del Pd, i consiglieri regionali Alessandro Alfieri e Luca Gaffuri. In prima fila il segretario della Cisl Lombardia, Gigi Petteni, oltre ai segretari generali della Cgil di Varese, Franco Stasi, e della Uil di Varese, Antonio Albrizio. Tra le autorità, il sindaco di Varese Attilio Fontana.

Nella sua relazione all’assemblea, Carmela Tascone ha offerto un mix di tematiche più organizzative e di contenuti politici. Nella relazione del segretario generale varesino tutta la consapevolezza del difficile passaggio. “E’ un’illusione pensare che, una volta allargati i confini, la trasformazione si produca in automatico”. La Tascone auspica comunque la salvaguardia delle “specificità territoriali”. Per quanto invece riguarda la nuova organizzazione, la Tascone sposa un atteggiamento riformista e parla di “una visione circolare” del sindacato, che tenga insieme e faccia dialogare incessantemente centro e periferia. Più responsabilità, comunque, nel confronto sindacale, come non accade quando “non diciamo quello che pensiamo o forse lo diciamo nei corridoi e poco negli organismi”.

Dura l’analisi della politica, delle sue lentezze, della sua incapacità di rinnovarsi profondamente. E preoccupata, la Tascone, per un’aria anti-Casta che tira nell’opinione pubblica, da un ”essere mandati a casa” che riguarda lo stesso sindacato.  Molto critica nei confronti del formigonismo (“non è libetrtà di scelta offrire un voucher ad una signora di ottant’anni”) e di un “accreditamento indistinto del privato”. Allarme per l’emergenza-lavoro e l’emergenza-casa.

Oggi pomeriggio i risultati del voto e il varo della nuova Cisl dei Laghi.

 

20 marzo 2013
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