Varese

Varese, blitz dell’Ispettorato del lavoro sul set del film di Virzì

 

Il regista Virzì ieri in Corso Matteotti

Il regista Virzì ieri in Corso Matteotti

Una scena in esterno che si sta svolgendo nel tratto finale di Corso Matteotti. Neve (vera e finta) alla base delle colonne dei portici, comparse che, vestite con abiti pesanti, sfilano davanti alle macchine da presa, un Babbo Natale (finto) che si aggira sul set. Dentro un’agenzia immobiliare (vera), è seduto l’attore Fabrizio Bentivoglio, mentre all’esterno qualche operaio cinese sta cambiando le insegne esterne del suo ufficio, che sta per trasformarsi nell’ennesimo emporio cinese. 

In questa scena è Natale, le comparse girano con pacchi e pacchettini. Sotto i portici, a guidare le riprese del film “Il capitale umano”, il regista livornese Paolo Virzì, che condivide lo spazio assai ridotto dei portici con la troupe, ma anche con parecchi varesini incuriositi dalle riprese. 

La scena viene girata parecchie volte, da diverse angolature. Nell’ufficio-negozio dell’immobiliare entra l’attrice Pia Engleberth, con un cestino natalizio: interpreta Ester, ex dipendente di Bentivoglio, che va a fare gli auguri al suo ex capo in prossimità del Natale.

Ma mentre si sta girando la scena, da una parte del set cinematografico si sta svolgendo un’altra scena, questa volta una scena reale. Sono comparsi due funzionari dell’Ispettorato del lavoro di Varese che, documenti alla mano, sono giunti alla location per controllare le posizioni dei lavoratori, ovvero troupe, attori, tecnici, comparse e così via. Un controllo come tanti che vengono effettuati e che questa volta rioguarda il set cinematografico che  sta lavorando a Varese. I controlli trovano la produzione molto collaborativa. Lo stesso regista parla con i rappresentanti dell’Ispettorato, che controllano e verificano anche la posizione di eventuali minori. Intanto le riprese continuano.

Al termine dei controlli, tutto è regolare per l’Ispettorato e la troupe può continuare tranquillamente le riprese del film.

19 marzo 2013
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi