Economia

Colombo (Confapi) incalza la Camera di commercio sui giovani

operai_in_fabbrica_1Una nuova intesa fra mondo dell’impresa e della formazione per far vivere e conoscere direttamente a centinaia di studenti delle ultime classi superiori che studiano nel Varesotto l’ambiente della fabbrica, anche ma non solo in vista di un possibile futuro impegno diretto.

Con questo obiettivo Confapi Varese sostiene con convinzione una iniziativa che si sta sviluppando all’interno della Camera di Commercio di Varese, “il luogo massimo delle sinergie di interessi – ricorda Franco Colombo, presidente dell’organizzazione
imprenditoriale Confapi Varese – relazioni e prospettive della provincia nell’ambito commerciale e industriale”. “La sfida – prosegue  Colombo – deve puntare sull’unica vera risorsa che abbiamo: l’intelligenza, la competenza e la volontà dei nostri ragazzi e ragazze. Alunni che hanno assicurato alla scuola varesina livelli di vertice nelle rilevazioni nazionali e internazionali”.

Alla Camera di Commercio nel suo insieme Confapi Varese chiede di accelerare  un processo già avviato con l’impegno di tutti, avviando sul territorio provinciale un sistema che assicuri l’utilità reale dei percorsi formativi realizzati attraverso stage o presenze organizzate nelle aziende.

“Non è più tempo di scelte ritardate o sbagliate – aggiunge Colombo – ce lo ricordano il 43% dei ragazzi 15-24enni in cerca di occupazione o quasi il 50% di diplomati nel 2012 che non rifarebbero il percorso scolastico concluso”. L’obiettivo di fondo resta quello di mettere in sinergia le intelligenze di imprenditori e quadri che operano nell’industria, in particolare piccola e
media, del territorio, con il cuore del sistema di istruzione. “Una richiesta – dice ancora il presidente Colombo – che viene dagli stessi
dirigenti scolastici più illuminati, dall’amministrazione scolastica e dalle istituzioni. Come Camera di Commercio insomma dobbiamo fare sistema in questa direzione, rinnovando il sistema ormai non più sufficiente di interventi come l’alternanza scuola-lavoro o l’apprendistato, e coinvolgendo gli studenti più meritevoli anche se privi di mezzi”.

L’iniziativa deve ovviamente tener conto della rivoluzione informatica in atto nelle nostre scuole, dove 3mila studenti delle prime superiori stanno impiegando un milione e mezzo di euro in strumentazioni come notebook, tablet e lavagne interattive multimediali, grazie a finanziamenti statali e regionali. “Oggi la competenza digitale – rileva Colombo – è fondamentale per i nostri ragazzi, per il loro inserimento nella competizione globale e nella rigenerazione delle aziende locali, e altre Camere di commercio a noi vicine
stanno investendo risorse importanti in questo senso, ahce in vista di un’occasione unica come sarà quella del prossimo Expo Milano 2015″.

Dall’ente camerale, conclude il presidente Confapi Varese, “ci attendiamo dunque scelte organizzative ed economiche coraggiose”. La prima indicazione è quella di procedere “a un confronto immediato di sistema con l’Ufficio scolastico provinciale (il Provveditorato agli Studi) per definire in questo quadro azioni comuni”. Occorre poi uno stanziamento “di risorse significative in sede di bilancio
annuale e soprattutto pluriennale, per marcare con questa iniziativa la politica del nostro mandato consiliare”. Da qui all’organizzazione operativa dell’ingresso in fabbrica degli studenti il passo sarà breve.

19 marzo 2013
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