Varese

Standing ovation per “La Bella e la Bestia” dell’oratorio di Gavirate

Un momento del musical

Un momento del musical

Difficile vedere tanto entusiasmo abbinato ad un risultato artistico di qualità indiscutibile. Il musical “La Bella e la Bestia” messo in scena sul palco del Teatro Apollonio di Varese dalla compagnia di un oratorio, quello di San Luigi a Gavirate, ha ricevuto addirittura una standing ovation dal pubblico che occupava ogni ordine di posti del teatro, fino alle poltrone delle ultimissime file, in alto in alto, ad un passo dal cielo.

Uno spettacolo promosso dall’associazione “Con Andrea”, la realtà sorta a ricordo di un giovane scomparso troppo presto, dall’Associazione Nazionale Alpini Sezione di Varese e da Roda, in collaborazione con Comune e Provincia di Varese, Parrocchia di Gavirate e  Fondazione Comunitaria del Varesotto. Il ricavato è andato a sostegno del progetto di uno “Spazio Vita” all’Ospedale Niguarda di Milano. Presente in sala anche

Un musical di circa tre ore che continua ad essere rappresentato (due domeniche fa è stato proposto a Lugano), dopo il debutto della compagnia, che conta sessanta ragazzi in scena, con il musical “Aggiungi un posto a tavola”. Lo spettacolo “La Bella e la Bestia” è certamente un allestimento piacevole e ben fatto, ma si presenta con una caratteristica di valore inestimabile: tutto è fatto da volontari, dagli interpreti sulla scena, giovanissimi, giovani e adulti, fino a scenografi, addetti alle luci e al suono. Anche i costumi, belli e colorati, sono frutto del lavoro delle mamme gaviratesi.

Ma tanto entusiasmo, tanto volontariato, non sono sinonimi di un prodotto di basso profilo, che si applaude per premiare le motivazioni e le finalità benefiche. No: gli applausi sono andati ai ragazzi protagonisti del musical, che cantano dal vivo, ballano, recitano con grande bravura. Il ritmo della storia non cade mai. I personaggi sono credibili. E non mancano vere eccellenze, capaci di farer impallidire anche veri professionisti.

Assistiamo alla bella favola di Belle che, con il suo amore, libera dall’incantesimo la Bestia, un giovane principe altezzoso che sconta così uno sgarbo commesso ad una vecchia che, in realtà, è una fata. Solo l’amore di una ragazza potrà sciogliere il pincipe dalle mostruose sembianze che assume. Una vicenda fiabesca che trova in Elisabetta Sabatini, che impersona Belle, una intereprete di sorprendente bravura. Ma altrettanto apprezzati dal pubblico sono stati la Bestia di Massimo Bolognesi, Gaston di Dante Civelli, il papà Maurice di Franco Matrorilli, Le Tont di Hermes Paganoni. E poi le Ragazze oche, i balletti, le processioni di piatti e posate, le mute di cani. Il tutto con la regia di Claudio Bertolini e Dante Civelli.

17 marzo 2013
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