Lettere

Per la Boldrini ho pianto

Appena appresa la notizia dell’elezione di Laura Boldrini alla Presidenza della Camera, mi sono messo a piangere. Gesto che compio assai raramente per motivi privati, figuriamoci per quelli “pubblici”. E allora mi sono chiesto perchè. E mi sono dato la risposta.
 
La risposta sta in questa giornata così bella e importante, che a Firenze vede migliaia di giovani sfilare insieme a Libera nella memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie. Una manifestazione meravigliosa, che si ripete ogni anno e che ogni anno rende più forte, più libero, più convinto, migliore insomma, chiunque partecipi.
 
Ce l’ha insegnato don Luigi Cotti, citando don Tonino Bello, a “contrapporre ai segni del potere il potere dei segni.”
 
Ecco, quello che proviene dalla Camera dei Deputati è un segno che apre un potere straordinario: vuol dire elevare la nostra piccola patria all’attenzione del mondo. Dire all’umanità, e prima di tutto a noi, che non si esce dalla crisi economica, sociale, ambientale, istituzionale, se non insieme. Che le barriere, le chiusure, i respingimenti, i razzismi aggravano – non alleviano – la nostra situazione. Che aprire la stagione dei diritti, della multiculturalità, della convivialità delle differenze significa aprire al futuro. “Sortirne insieme è la politica”.
 
Non sarà sempre così la politica, nei prossimi giorni, mesi e anni. Ma oggi sì. Lasciatemi piangere di speranza.
 
Marco Fazio

16 marzo 2013
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