Gavirate

Battaglia al Chiostro. La moglie: nei suoi fumetti ci sono anch’io

La presentazione della mostra su Battaglia al Chiostro

La presentazione della mostra su Battaglia al Chiostro

Una rassegna che prosegue un lungo cammino dedicato agli illustratori al Chiostro di Voltorre (Gavirate), quella che è partita ieri dedicata al grande Dino Battaglia con il titolo “Le immagini parlanti”. Sui muri dell’ex monastero benedettino di proprietà della Provincia di Varese è possibile ammirare una serie di tavole originali disegnate dall’artista veneziano, relative a grandi classici della letteratura e a pellicole cinematografiche. Al primo piano tanti i visitatori, che assaporano il gusto del dettaglio dell’illustratore, i fumetti che raccontano storie, la precisione con cui Battaglia ricostruiva costumi e ambienti. Si tratta di una mostra curata da Marco Prandi e Paolo Ferrari a Reggio Emilia e che ora, grazie all’associazione Amici del Chiostro e Provincia, è giunta al Chiostro. C’è da auspicare, considerati i tagli ai bilanci e le incerte prospettive di Villa Recalcati, che questa non sia l’ultima mostra che vedremo in questa siuggestiva location e che il Chiostro non regredisca – come si è visto in passato – dalla condizione di oggi.

Decine e decine di tavole illustrate con un segno essenziale e raffinato per riproporre l’artista che arriva nello spazio gaviratese dopo le iniziative dedicate ad altri due grandi, Hugo Pratt e Sergio Toppi. A presentare, nel corso di una affollata introduzione, lo stile e le scelte artistiche di Battaglia, la moglie dell’illustratore, Laura De Vescovi, residente a Varese, che risponde alle domande della curatrice del percorso di mostre al Chiostro, Cristina Taverna, sempre sotto la direzione artistica della brava Caterina Carletti. La moglie di Battaglia evoca momenti del passato, le scelte del marito e sue per concretizzare un grande talento di illustratore, molto vicino, come si può vedere al Chiostro, alla narrazione e al romanzesco.

Storie di amore per il fumetto e di grande passione per la letteratura e il cinema. Ma tra le numerose esperienze che la De Vescovi ripercorre con la memoria, c’è la collaborazione con il giornalino Il Messaggero dei Ragazzi, una pubblicazione realizzata dai frati di Padova. Come ha ricordato la moglie dell’artista, proprietaria di oltre duemila tavole originali firmate da Dino Battaglia, padre Colasanti, grande biblista francescano, chiese a Battaglia di illustrare i Fioretti di San Francesco. “No, per me è troppo complesso e difficile”, gli aveva risposto l’illustratore. Ma poi si convinse di realizzare tavole su tutta la vita del Patrono d’Italia. “Quelle tavole vennero pubblicate in volume – racconta la signora De Vescovi -, e l’edizione francese fu premiata a Strasburgo come miglior testo religioso”. Ma non ci sono solo storie di fede e di grandi come Francesco, il santo che ha dato il nome al nuovo pontefice, ma anche grandi romanzi e racconti.

E’ il caso della “Signorina Fifì” di Guy De Maupassant, una serie di tavole in cui si narra di cocottes procurate per gli ufficiali prussiani, inconfondibili per nitidezza e ricchezza di dettagli. “Mio marito – racconta la De Vescovi - non amava molto realizzare figure femminili. E io stessa gli ho procurato diverse immagini pubblicate su riviste femminili che io leggevo”. Il marito insisteva di volere ritrarre anche la moglie nelle sue tavole. E, nonostante la contrarietà della moglie, così è accaduto. E la signora si è trovata ritratta sullo sfondo di una tavola dedicata a Maupassant. La moglie ci indica la figurina di lei, giovane e in styile liberty. E sorride beata.   

 

 

 

16 marzo 2013
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