Varese

Alla rassegna “Gocce”, “Sul confine” della Carrozzeria Orfeo

 

Un momento dello spettacolo

Un momento dello spettacolo

Prosegue il cartellone di “Gocce. Rassegna di Teatro Contemporaneo”, organizzato in collaborazione da Ragtime. Il tempo dei ragazzi e Filmstudio90. Questa volta sul palco del Cinema Teatro Nuovo di Varese è la volta della giovane compagnia teatrale Carrozzeria Orfeo che – il 14 marzo, alle ore 21 – porterà in scena il suo spettacolo più celebrato, “Sul confine”: un piccolo grande gioiello, a cavallo tra prosa e teatro-danza, che ha conseguito il Premio “Dante Cappelletti” ma soprattutto, lo scorso anno, il Premio Nazionale della Critica 2012.

Buio. Due uomini si risvegliano in un luogo sconosciuto. Non si conoscono, ma forse si sono già visti prima. Qualcosa nei loro occhi li unisce nel profondo. Chi li ha portati lì? Come ci sono arrivati? E perché insieme? Sono soldati, che in quella di terra di nessuno ai quali si unisce ben presto un terzo misterioso compagno, finiscono per cercare se stessi e il senso dell’esistere. Il loro destino è profondamente legato all’immagine di un fiume che scorre in mezzo al deserto e trascina con sé gli orrori della guerra, i segreti dell’esercito e la tragedia dell’uranio impoverito. Il presente è onirico e i ricordi diventano il momento più concreto per ricostruire un passato perduto. Sono sul confine”: luogo di scelta e di passaggio che separa vita e morte, verità e menzogna, ricordi da espiare, sofferenza e lampi di confidenza umana.

La drammaturgia procede per frammenti, alternando alla narrazione, astrazione ed evocazione. I numerosi flash-back si mescolano all’azione andando a ritroso nel tempo, fino ad arrivare ai ricordi più lontani, alla vita prima dell’arruolamento: un lavoro tranquillo, l’amore, la famiglia, ma anche le frustrazioni, le delusioni, il desiderio di riscatto. Ragazzi scontenti che hanno trovato la propria motivazione esistenziale in qualcosa di più grande di loro, un’ideale.

Ma poi la guerra, la sua tragica normalità e il senso di colpa che opprime l’animo come nel caso di uno dei tre protagonisti che racconta di una donna suicidatasi vicino al fiume, davanti ai suoi occhi per paura di essere violentata. Una colpa che infetta la sua mente e lo ridesta alla vita solo attraverso il ricordo di quel fiume che lento scorreva sulle sponde vicino a quel cespuglio, a quel coltello, a quell’unico episodio di condivisione della violenza in un immaginario desueto, acquiforme e naturalistico. L’unica falda di umanità in un paesaggio storno di emozioni e di veridicità.

Ma come nasce la Carrozzeria Orfeo? Diplomati all’Accademia d’Arte Drammatica “Nico Pepe” di Udine, dove si sono conosciuti e formati, Massimiliano Setti (1979) e Gabriele Di Luca (varesino – 1981) insieme a Luisa Supino (1985), anch’essa studente dell’Accademia friulana e poi diplomata in organizzazione teatrale presso la Civica Accademia d’arte Drammatica “Paolo Grassi” di Milano, costituiscono nel 2007 la compagnia Carrozzeria Orfeo. Studiano con insegnanti e pedagoghi di fama internazionale tra i quali: Jurij Alschitz, Maurizio Schmidt, Arturo Cirillo, Marco Sgrosso, Michele Abbondanza, François Kahn, Pierre Byland, Massimo Navone, Renato Gatto, Roberto Canziani, Maril Van den Broek, Julie Stanzak, Giovanni Battista Storti, Giuliano Bonanni, Andrea Collavino Luca Zampar, Fabio Alessandrini, Serena Sinigalia, Elena Bucci ed altri. Non appena diplomati, nel 2007, danno vita al loro primo spettacolo Nuvole Barocche patrocinato dalla Fondazione Fabrizio De André e coprodotto da Questa Nave. Nello stesso anno giungono in finale a due dei più importanti premi nazionali per le arti sceniche: Tuttoteatro.com “Dante Cappelletti” e “Nuove Sensibilità”, iscritto all’interno del Festival Teatro Italia di Napoli. In entrambi i premi ricevono una menzione speciale della giuria come lavoro particolarmente intenso, umano e meritevole di attenzione.

A questo primo progetto seguiranno Gioco di Mano (2008) e Sul Confine (2009), coprodotto dal Centro RAT – Teatro dell’Acquario e vincitore della quinta edizione del Premio Tuttoteatro.com “Dante Cappelletti”.

Nel 2010, inoltre, vincono il premio alle arti “Lidia Petroni” promosso dal Teatro Inverso di Brescia presentando un primo studio dal titolo Tre Brevi Istanti Tragicomici che tratta i temi della paura e della solitudine. Nello stesso anno, dello spettacolo Nuvole Barocche, viene registrata una versione televisiva prodotta e trasmessa da “Palco e Retropalco”, in onda su Rai3.

Nel 2011 producono lo spettacolo Idoli finalista al premio Hystrio per la drammaturgia e vincitore come miglior spettacolo della rassegna Autogestito presso il Teatro Quirino di Roma.

Sono registi autori e interpreti dei propri spettacoli e alla base della loro poetica c’è la costante ricerca di una comunione tra un teatro molto fisico ed una drammaturgia spesso legata a tematiche della contemporaneità all’interno della quale l’emotività, l’immediatezza e il rapporto con il pubblico rivestono un’importanza fondamentale. Al lavoro di compagnia alternano l’insegnamento e collaborazioni individuali con diversi registi italiani. Vivono tra Varese e Mantova.

Biglietti:

· Intero 12 €

· Ridotto 10 € (soci Filmstudio 90, Arci, Coop, enti convenzionati Filmstudio’90, under 25, over 65, gruppi)

· Studenti medi e universitari 8 €

Info e prenotazioni: Ragtime – Tel. 334.2692612 – arciragtime@gmail.com

13 marzo 2013
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