Varese

I laici di Agorà tornano alla carica. Nel Pdl resa dei conti in vista

Da sinistra, Pedroni, Ermolli e Longhini

Da sinistra, Pedroni, Ermolli e Longhini

Laici del Pdl varesino all’attacco. Dopo avere “incassato” l’elezione di Luca Marsico al Pirellone, l’associazione Agorà rilancia il suo impegno in provincia di Varese e si vede, in futuro, come “lobby” politica che punta a rimettere in moto il partito, sui binari di partecipazione e meritocrazia. Un progetto ambizioso che sarà illustrato, giovedì 14 marzo, al De Filippi di Varese, in un incontro dal titolo “Per andare oltre Agorà”.

Marcello Pedroni, presidente dell’associazione gravitante nell’area laica del Pdl varesino, si sofferma sulla madre di tutte le battaglie: le primarie promosse da Agorà. “Siamo stati gli unici nel Pdl a farle e non solo ad annunciarle”. Una scelta giusta, come ha dimostrato il fatto che il candidato uscito è stato premiato dagli elettori. “I voti hanno confermato i consensi delle primarie. E le nostre non erano primarie chiuse, “alla Bersani”, ma aperte, “alla Renzi”". Ora l’obiettivo di questi pidiellini laici è di allargare i consensi ottenuti da Marsico, magari oltre lo stesso Pdl.

Quali le finalità di questa mobilitazione post-voto? Ne parla Gianpaolo Ermolli, braccio destro di Lara Comi, coordinatrice provinciale del Pdl di Varese. Ermolli evoca il congresso cittadino del Pdl di Varese, lasciato a mezz’aria dopo il congresso provinciale, e che ora potrebbe innescare l’ultima resa dei conti con la componente ciellina del partito. Certamente, come dice Ermolli, “ora spingeremo per i congressi comunali”. Del resto, anche sul fronte della campagna elettorale per le regionali, Ermolli distingue bene componente laica e formigoniana: ”mentre Marsico ha fatto una campagna elettorale aperta, coinvolgendo tutti, Cattaneo ha condotto una campagna elettorale più chiusa, più discreta”.  Non ha torto l’assessore alla Cultura del Comune di Varese, Simone Lomghini, quando sostiene che valore aggiunto del candidato Marsico è stato l’essere stato recepito come amministratore locale, anche se, rimarca Longhini, ”i risultati elettorali e la scarsità di preferenze assegnate, la dicono lunga sul distacco tra cittadini e politica”.

12 marzo 2013
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