Regione

Cassa in deroga, Cisl Lombardia plaude al presidente Maroni

operai_in_fabbrica_1Dopo l’incontro informale del sindacato con il presidente della Regione, il leghista Roberto Maroni, la Cisl Lombardia eprime un giudizio positivo.

“Siamo partiti con il piede giusto, il presidente Maroni ha raccolto il nostro allarme sui fondi per gli ammortizzatori sociali in deroga ed auspichiamo un esito positivo dall’incontro di oggi col ministro Fornero. Alla Lombardia non può andare solo il 17% delle risorse nazionali, quando in passato aveva il 22%”. Così il segretario generale della Cisl Lombardia, Gigi Petteni, commentando a caldo l’incontro informale avuto questa mattina con il neopresidente della Regione e i segretari generali di Cgil e Uil regionali.

“Siamo soddisfatti che le nostre preoccupazioni siano state condivise dal presidente – ha sottolineato Petteni -. Lo abbiamo sollecitato a fare pressioni sul ministro affinché aumenti lo stanziamento delle risorse, oggi assolutamente insufficiente, destinate alla Lombardia per gli ammortizzatori sociali in deroga”. “Bisogna dare immediatamente risposte concrete a migliaia di lavoratori colpiti dalla crisi, che non possono pagare l’eccessivo centralismo delle procedure – ha aggiunto Petteni –. Per questo abbiamo chiesto a Maroni di attivarsi anche perché la regione provveda con strumenti propri ad anticipare la cassa integrazione, in attesa dei fondi Inps”.

Sono già circa 6mila le aziende che in questi primi mesi dell’anno hanno presentato domanda per la cassa integrazione in deroga, oltre35mila i lavoratori interessati. Gli 87 milioni ripartiti in queste settimane dal ministero del Lavoro alla Regione, però, non sono sufficienti a coprire tutte queste richieste

12 marzo 2013
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