Luvinate

A Luvinate le poesie-epigramma di Arnaldo Bianchi

Arnaldo Bianchi (la foto è di Carlo Zanzi, che ringraziamo)

Arnaldo Bianchi (la foto è di Carlo Zanzi, che ringraziamo)

Un volume di poesia “epigrammatica”, quello presentato domenica 10 marzo, alle ore 18.30, presso il Salone del centro sociale comunale, piazza don Luigi Sironi, a Luvinate. Sarà presentata la raccolta di poesie di Arnaldo Bianchi “Nel mite tempo che cade”, pubblicato dall’editore Pietro Macchione.

Interverranno alla presentazione del volume di Bianchi il giornalista Andrea Giacometti, direttore del quotidiano on line Varesereport, e gli allievi dell’accademia di MusicArte, diretti dal maestro Roberto Scordia.

E’ “mite” il suo tempo poetico. Cade, ma non fa rumore. Sembra arrivare come perincanto da un altrove che ci attraversa e ritorna, “come un suono dell’eterno”. E allora si vive tra la terra e il cielo. Se il limitare della notte è “soglia e confine della luce” è forse allora il tempo a dare la dimensione e la sostanza delle cose, nella percezione di una vita vissuta “in limine”?

Anche in quest’ultima raccolta poetica di Arnaldo Bianchi, che prosegue un percorso da lungo avviato, dove non manca la continuità di temi e di stile, ogni pensiero è sempre filtrato da un’emozione, da un’intelligenza d’amore, sintesi di mente e di cuore… I suoi messaggi sono musiche, parole, rumori, silenzi, racchiusi in una “epigrammaticità assoluta, aspra, grandiosa” come scrive di lui Giorgio Barberi Squarotti, uno dei maggiori critici letterari italiani.  E’ consapevole di quanto preziose e rare siano le parole come solo un poeta sa essere, parole che “scivolano e non sono lacrime/scorrono e non sono fiume”.

9 marzo 2013
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