Varese

Varese città universitaria? Il rettore Coen fa l’elenco dei disagi

INSUBR~1Dopo una breve riunione di giunta, il Consiglio comunale di Varese si è riunito ieri sera, in seguito ad un’iniziativa presa dalla Pd Luisa Oprandi, sulla questione Università dell’Insubria e sui suoi rapporti con la città. Un appuntamento simile a quello che martedì si è svolto in merito all’ospedale di Varese. Presente ieri sera, accanto al sindaco Attilio Fontana, il rettore dell’ateneo Alberto Coen Porisini, che ha svolto un’ampia relazione sulla realtà universitaria, la sua storia, il presente, le prospettive dell’università che vive a Varese e a Como. In Salone Estense, nello spazio riservato al pubblico, una trentina tra professori, ricercatori, studenti.

Un intervento ricco di spunti, quello del rettore, chiaro, capace di fotografare una situazione non esattamente idilliaca a Varese. Al centro della relazione, la reale disposizione dell’Insubria a Varese. “Negli anni – ha detto Coen – si è verificata una trasformazione di cui forse non ci si è accorti molto”. Una trasformazione che ha portato l’istituzione universitaria pubblica a spostare il suo asse da via Ravasi (piazza Repubblica, per intenderci) a Bizzozero. Chiari i numeri, da questo punto di vista: l’università si estende su oltre 38 mila metri quadrati calpestabili, e di questi spazi, 32 mila si trovano a Bizzozero. Più altri luoghi dove si trovano strutture universitarie, come all’ex ospedale psichiatrico in via Ottorino Rossi. Uno spostamento dell’asse confermato dall’importante scelta di realizzare un campus proprio a Bizzozero. “Un collegio universitario – come il rettore preferisce chiamarlo – con 96 posti, e con i primi studenti che entraranno entro una decina di giorni”. Per la sede di via Ravasi, dove hanno sede uffici amministrativi e lo stesso rettorato, Coen ha prefigurato un futuro residenziale sempre per gli studenti.

Ma qui arrivano i problemi, legati anche all’appuntamento con il Consiglio comunale. Il rettore ha dato al Comune, come si è espresso qualche consigliere nel dibattito successivo, una “tiratina d’orecchie” per lo scarso coinvolgimento sul fronte della discussione del Pgt, il documento che ancora non si vede all’orizzonte e che ha portato ad un impasse che ha sollevato proteste tra Ordini e Costruttori. Tanto più che a Bizzozero, come ha sottolineato Coen, c’è necessità di ulteriori cinquemila metri quadrati per le necessità dell’Ataneo. Non solo. Il rettore ha spiegato di essersi confrontato con gli studenti prima di arrivare a Palazzo Estense, per sondare problemi e criticità legate alle varie sedi. Una lista che Coen ha riproposto al parlamentino cittadino, che si è trovato di fronte ad una serie di disagi incoerenti con una città che voglia fregiarsi del titolo di città universitaria.

Un vero “cahier de doléances” è risuonato chiaro e forte ieri sera in Salone Estense. E nello stile franco di Coen, il rettore davvero non le ha mandate a dire. Via Ottorino Rossi, dove hanno sede alcune strutture universitarie, “è priva di marciapiede e poi vede un parcheggio selvaggio”. Per quanto poi riguarda la sede di via Monte Generoso, la mobilità presenta diversi punti interrogativi. “La fermata del pullman – ha continuato il rettore – è collocata su una curva”. A servire l’università soltanto due linee, la E e la C. “Gli studenti si lamentano per i collegamenti viabilistici. La frequenza dei bus andrebbe rivista, andrebbe potenziato il trasporto pubblico”, auspica il rettore dell’Insubria. Tra l’altro, l’ateneo varesino ha deciso di attivare una navetta per trasportare gli studenti, che ha registrato già 40 mila utenti all’anno. C’è poi il grande problema dei parcheggi in via Monte Generoso. Il grande spazio verde viene definito dagli studenti, rivela il rettore, il ”campo di patate”. Ma lasciamo a lui la parola: “Ogni volta che viene a piovere, il campo si trasforma in un acquitrino, con l’effetto che subito si intasa la mobilità interna a quello spazio”. Oltre a tutto ciò, il rettore ha sostenuto che restano poi più in generale i problemi legati alla residenzialità degli studenti fuori sede, che il campus può risolvere solo in parte.

Al termine della relazione, molti gli interventi e le domande da parte dei consiglieri presenti in aula. Al termine un ordine del giorno è stato sottoscritto dalla maggioranza di consiglieri comunali. Nel documento si chiede a sindaco e giunta di convocare gli Stati generali dell’Università.

 

 

8 marzo 2013
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