Busto Arsizio

Sei arresti a Busto, alla piscina Manara intascavano denaro

7623d5737e9373acd115d8c3a58d0236I Carabinieri della Compagnia di Busto Arsizio (VA) dalle prime luci dell’alba, hanno in corso una operazione finalizzata allo smantellamento di una consorteria criminale dedita al peculato. Sei le persone arrestate in esecuzione di altrettante ordinanze di custodia cautelare emesse dall’autorità giudiziaria di Busto Arsizio.

In particolare, il gruppo finito in manette è costituito da sei dipendenti “infedeli” della piscina comunale “Manara”, di proprietà dell’Agesp Servizi srl (società a capitale pubblico partecipata interamente dal Comune di Busto Arsizio), la cui direzione, del tutto estranea ai fatti, tra l’altro, ha collaborato attivamente con gli investigatori.

Per i sei dipendenti, tutti italiani e incensurati, con la qualifica di incaricati di pubblico servizio, l’accusa è quella di concorso in peculato continuato.

Il gruppo, già a partire dal 2007, aveva escogitato un metodo piuttosto ingegnoso nell’ideazione ma di facile realizzabilità materiale per appropriarsi del denaro pubblico. In effetti, i sei, tutti addetti alle casse della piscina comunale, a fronte del pagamento da parte degli utenti del corrispettivo di biglietti giornalieri di ingresso o dell’acquisto di accessori per il nuoto e di altri articoli sportivi, omettevano sistematicamente di rilasciare i relativi scontrini fiscali per ogni transazione avvenuta, in modo da intascare il denaro che andava, così, ad alimentare un “fondo comune” utilizzato per acquistare beni ed altre utilità a vantaggio dei componenti del sodalizio. La somma sottratta alle casse comunali, nel complesso, per quanto si è potuto sinora accertare ammonterebbe a circa 73.000 euro.

Le indagini dei militari dell’Arma di Busto Arsizio, avviate a seguito della segnalazione pervenuta da parte di alcuni utenti accortisi delle “anomalie” nella fase di erogazione degli scontrini fiscali, sono state coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Busto Arsizio, Nadia Calcaterra. L’attività investigativa, ha richiesto una particolare attenzione da parte dei Carabinieri per via della frequenza degli illeciti e la particolare scaltrezza degli indagati anche al fine di attribuire ad ogni componente del gruppo la propria parte di responsabilità nella commissione del reato nonché per quantificare il danno patrimoniale arrecato all’Amministrazione Pubblica.

Una volta raccolti tutti gli elementi utili alla costruzione di un robusto quadro accusatorio, ai militari non restava che procedere, in data odierna, all’esecuzione delle sei ordinanze emanate dall’Autorità Giudiziaria. Tutti e sei i componenti del sodalizio criminale, infatti, terminate le formalità di rito, sono stati immediatamente accompagnati presso le rispettive abitazioni, ove permarranno in stato di arresti domiciliari a disposizione dell’autorità gidiziaria.

8 marzo 2013
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2 commenti a “Sei arresti a Busto, alla piscina Manara intascavano denaro

  1. gianni il 10 marzo 2013, ore 02:15

    i furbi quando vengono beccati fanno sempre incazzare…ma anche chi ha scritto l’articolo…
    “aveva escogitato un metodo piuttosto ingegnoso nell’ideazione ma di facile realizzabilità materiale per appropriarsi del denaro pubblico”
    semplicemente non facevano gli scontrini…di ingegnoso non ci vedo nulla!!

  2. gabriella il 12 marzo 2013, ore 16:04

    Il Signire Gianni ha detto una cosa giustissima!

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