Varese

La Cgil di Varese lancia l’allarme sugli ammortizzatori sociali

Da sinistra, Ciraci, Stasi e Magnoni

Da sinistra, Ciraci, Stasi e Magnoni

“Siamo orgogliosi del rapporto di fiducia che inizia o si conferma con la Cgil, testimoniato dal tesseramento, ma manteniamo una grande preoccupazione sulla situazione”. E’ la sintesi del segretario generale della Cgil di Varese, Franco Stasi, sul tesseramento. Sono quasi 73 mila gli iscritti alla Cgil di Varese, con un incremento dello 0,71% del 2012 rispetto all’anno prima, ma la percentuale diventa un più 2,76% se si prende in considerazione il periodo tra 2008 e 2012. Gli uomini rappresentano il 59% degli iscritti e le donne il 40%, mentre il 5% sono stranieri. “La nostra crescita si è verificata in un momento difficile – continua Stasi -, con la disoccupazione in aumento e un fenomeno di esasperazione che si diffonde tra lavoratori e pensionati”.

Se il tesseramento per la Cgil di Varese segna dunque una tendenza positiva, il segretario generale Stasi, che fa il punto insieme a Marinella Magnoni, Paolo Lenna e Antonio Ciraci, tutti componenti della segreteria provinciale, ribadisce l’esistenza di una serie di problemi urgenti sul tappeto. “Innanzitutto i fondi per finanziare la cassa in deroga, quella che riguarda artigianato, commercio, piccole aziende – dice Stasi -. I fondi non arrivano a coprire questo strumento fino a giugno. E’ un grosso problema, e bisogna capire chi se ne farà carico: il governo? Il presidente Maroni?”. Stasi ricorda il dramma degli esodati, i tagli al welfare, azzeramento del fondo non autosufficienza. E tutte le difficoltà che riguardano la formazione dell’esecutivo. Tante incertezze, ma un punto fermo, come sottolinea Stasi: “nei momenti di incertezza sono i deboli a pagare di più”.

Come spiega, entrando nei dati del tesseramento, Marinella Magnoni, “ci sono categorie che hanno visto un aumento dell tesseramento davvero rilevante: i disoccupati, aumentati, rispetto al 2011, del 44%, ma tra gli attivi va segnalato l’incremento delle iscrizioni alla Filcams (commercio) che ha registrato un aumento del 18%. Per quanto riguarda i pensionati, l’anno si è chiuso con il 100% degli iscritti sull’anno precedente”. La Magnoni sottolinea poi i dati in aumento delle pratiche gestite dai servizi della Cgil di Varese: nel caso dell’Ufficio vertenze l’aumento è stato del 18% (rispetto al 2011), ma del 39% tra il 2009 e il 2012; aumento delle pratiche del patronato del 9% (rispetto al 2011) e del 52% tra il 2009 e il 2012. Da parte di Paolo Lenna arriva la notizia che sono in aumento i permessi per i lavoratori frontalieri, un aumento che non traduce un aumento speculare ed effettivo del lavoro. Antonio Ciraci ribadisce l’allarme sulla cassa in deroga: “su 110 milioni che in Regione Lombardia dovevano coprire questa cassa fino a giugno, ad oggi ne sono stati già spesi 87, una situazione che deve essere affrontata urgentemente per dare risposte ai lavoratori interessati dalla crisi”.

 

8 marzo 2013
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