Varese

Comune di Varese, partito oggi il tavolo sull’emergenza-profughi

Il Comune di Varese si è subito attivato per riunire il tavolo di confronto e lavoro per i profughi, dopo la richiesta del Coordinamento Migrante dei giorni scorsi. Questa mattina l’Assessore a Famiglia e Persona Enrico Angelini ha convocato la prima riunione. Presenti Thierry Dieng del Coordinamento migrante, Sergio Moia, dell’Anolf Cisl, Oriella Riccardi, della Cigil, insieme a due migranti.

“Si tratta di un tavolo operativo – ha spiegato l’Assessore Angelini -: abbiamo fatto il punto della situazione e fatto una prima proposta. Ad oggi, la maggioranza dei profughi che erano ospitati al Plaza, terminata l’emergenza, è partita per altri paesi europei, per il paese d’origine o per altre regioni italiane. Altri sono rimasti sul territorio, e qualcuno ha già trovato lavoro o un punto appoggio. Le persone che invece hanno trovato un alloggio temporaneo dai Frati Cappuccini viale Borri sono 10: di questi tre hanno però nel frattempo trovato una nuova sistemazione. C’è poi un altro gruppo di sei persone alloggiato al Molina”.

Questo il quadro di partenza delineato in apertura della riunione. “L’approccio del tavolo – precisa Angelini- non è affrontare il problema profughi in senso generico, o ad ampio raggio. Vogliamo lavorare sulla singola persona, sul singolo caso per evitare qualunque forma di ghettizzazione, con l’identificazione di percorsi individuali. Ho così fatto una proposta concreta, dopo averla già sottoposta all’attenzione della Consulta delle famiglie, proposta lanciata per evitare che queste persone creino un nucleo chiuso che peggiorerebbe la situazione: puntare cioè sulla possibilità di integrazione nel territorio e società con famiglie disposte a compiere una sorta di tutoraggio per sostenere questi giovani nelle esigenze più impellenti come vitto, alloggio e lavoro. La Consulta si è già espressa positavamente mettendo a disposizione la rete di associazioni per verificare la disponibilità delle famiglie stesse”.

“La proposta – ha concluso l’assessore – è stata condivisa ed apprezzata dal tavolo. La nuova riunione si svolgerà il prossimo martedì, sempre in Comune, per valutare i passi successivi. Un altro punto convenuto, invece, sarà portato al tavolo della Prefettura, a carattere più generale e provinciale: c’è infatti il caso dei profughi che ottennero inizialmente il permesso di soggiorno per motivi umanitari. Ad alcuni scade in questi giorni e non sappiamo per le proroghe. Per gli altri, invece, il problema non si pone, perchè dopo il primo no della commissione, ottennero successivamente il permesso per tutto il 2013. Per questo punto occorre appunto coinvolgere Prefettura e Questura”

 

7 marzo 2013
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi