Varese

Profughi, il Coordinamento Migrante chiede subito un tavolo

stranieriSubito un tavolo per dare risposte ai profughi venga convocato dal Comune di Varese. E’ appello delle associazioni e dei movimenti del Coordinamento Migrante che ieri è stato lanciato nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta presso le Acli di Varese. Una necessità, vista la vera e propria emergenza profughi dalla Libia che, negli ultimi giorni, si sta evidenziando in città e in tutta la provincia in maniera silenziosa. Dopo che ai profughi sono state date poche risorse economiche e un titolo di viaggio, spesso di loro nessuno si è più interessato.
In provincia di Varese, eccezione fatta per Gavirate, i profughi sono stati lasciati al loro destino. Ma in realtà sono stati pochi quelli che hanno un tetto sulla testa e un posto di lavoro. I ragazzi provenienti dalla Libia - hanno denunciato ieri le associazioni, prime tra tutte Cgil e Cisl – sono sparsi per tutto il territorio. Nel caso di Varese, hanno trovato un rifugio provvisorio, certamente per un periodo di tempo limitato, presso il Convento dei Frati Cappuccini di viale Borri. Altri profughi si trovano ancora sul nostro territorio provinciale: a Marzio, a Somma, nel Luinese, ad Induno Olona. A Saronno il Comune sta ancora gestendo alcuni profughi, Exodus a Gallarate un altro gruppo.
Dunque, nel caso del capoluogo, le associazioni del Coordinamento Migrante chiedono all’asessore a Famiglia e Persona Angelini di convocare subito un tavolo. E’ urgente dare un sostegno ai profughi e non ignorare il problema.

6 marzo 2013
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