Varese

Nicoletti (ML): un referendum on line sull’ospedale di Varese

Alessio Nicoletti

Alessio Nicoletti

All’indomani del confronto al Consiglio comunale di Varese sul tema dell’ospedale, interviene il leader di Movimento Libero, Alessio Nicoletti, che ha presentato un ordine del giorno, bocciato dal Consiglio, sulla necessità di puntare su un solo ospedale, il Circolo.

“Peccato. Ci abbiamo provato, come era nostro dovere fare, ma dobbiamo accettare nostro malgrado le decisioni della maggioranza del Consiglio Comunale che, a nostro avviso, con il voto di ieri sera ha reiterato l’errore commesso nel 2006″.
“Per noi, infatti – continua Nicoletti - la previsione di un polo materno-infantile all’Ospedale Del Ponte era, e rimane, un errore che si poteva evitare, puntando sulla cosiddetta “cittadella della salute”. Un errore i cui effetti saranno visibili tra alcuni anni. Resta l’amaro in bocca per non essere riusciti, oggi come nel 2006, ad incidere maggiormente su una scelta che ricadrà inevitabilmente sul futuro della città, ma quanto meno(magra consolazione), oggi a differenza del 2006, si è allargato il fronte  di chi, opinione pubblica e consiglieri comunali, avrebbe optato per la soluzione (per noi più sensata) di un ospedale unico”.
Conclude Nicoletti: “Ci permettiamo, comunque, di avanzare l’ultima proposta per conoscere la vera opinione dei varesini sull’argomento: un referendum online. La proposta è rivolta direttamente all’Amministrazione Comunale, che ha già utilizzato lo strumento del referendum online, e /o agli organi di informazione che ritenessero utile lanciare un’iniziativa del genere.”

6 marzo 2013
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Un commento a “Nicoletti (ML): un referendum on line sull’ospedale di Varese

  1. Giovanni Dotti il 6 marzo 2013, ore 23:19

    A nome del COMITATO PER UN SOLO OSPEDALE A VARESE non posso che complimentarmi col Consigliere Nicoletti e con quanti hanno sostenuto con noi la tesi dell’ospedale unico che inglobi anche il Polo materno infantile, per motivi di razionalità e buon senso. Delle nostre valutazioni tecnico-sanitarie, logistiche, viabilistiche, ecologiche , di parcheggio, ecc.non si e’ voluto tener conto, nonché delle enormi spese che si dovranno sostenere in futuro per dotarlo di tutte le specialità e le strumentazioni necessarie quando in gran parte sono già presenti al Circolo, nonché per la sua gestione futura. Sara’ un doppione scarsamente utilizzato, che rischia oltretutto , in questa fase economica recessiva, di non avere nemmeno la garanzia di tutti i finanziamenti necessari. Resterà una cattedrale nel deserto come già ce ne sono tante in Italia, un monumento alla insipienza politica e allo spreco di pubblico denaro. L’arroganza del potere ha avuto il sopravvento sulla ragione. Ci spiace per Varese e i tanti VARESINI che la pensano come noi e ci hanno sostenuto in questa battaglia di civiltà e per quella maggioranza silenziosa che ancora ignora questo progetto megalomane. L’opportunità di un REFERENDUM cittadino o anche circoscritto ai lavoratori ospedalieri di tutti i livelli era già stata da noi proposta ma rigettata dall’Amministrazione Comunale, che ha preferito non ascoltarli, pertanto accogliamo con favore la PROPOSTA rilanciata oggi da NICOLETTI.

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