Varese

Mirabelli (Pd): su ospedale di Varese posizione chiara e coerente

consRiceviamo e volentieri pubblichiamo la lettera del capogruppo Pd in Comune a Varese, Fabrizio Mirabelli, che sulla questione dell’ospedale di Varese sostiene che il suo partito ha mantenuto una posizione chiara e coerente:

Egregio direttore,

abbiamo letto il Suo articolo relativo alla seduta del Consiglio comunale di ieri sera sul polo materno-infantile e, pur rispettando la Sua opinione, desideriamo fare alcune precisazioni  dato che la posizione del PD in merito ci risulta essere stata coerente e assai chiara.

Ci siamo astenuti sull’o.d.g. di Nicoletti perché non è nostra abitudine votare contro a documenti provenienti dai colleghi dell’opposizione e perché, come abbiamo sottolineato più volte nel corso della discussione, riteniamo che, su argomenti strategici per il futuro della nostra città come quello in questione, occorra tenere conto delle preoccupazioni e delle ragioni di tutti perché la verità non è mai da una parte sola.

Del resto, tramite il nostro o.d.g., che è stato approvato, in maniera bipatisan, dalla maggioranza del Consiglio comunale, abbiamo ribadito il parere da noi già espresso nel 2004, nel 2006 e nel 2009, ovvero che il polo materno-infantile di eccellenza, ubicato presso l’Ospedale del Ponte, deve essere una struttura autonoma rispetto all’Ospedale di Circolo sia per quanto riguarda le specialità, la qualità e la quantità delle attrezzature e delle risorse umane e professionali necessarie.

Nel nostro documento si dice chiaramente, peraltro, che ogni parziale, minore, incompleta realizzazione di tutto quanto previsto nel progetto originario sarebbe da considerarsi un inaccettabile snaturamento e ridimensionamento del medesimo nonché della qualità del servizio offerto e prospettato.

Ora, tocca, pertanto, alla Regione Lombardia, che possiede la competenza esclusiva in materia sanitaria, dare la garanzia che le risorse per completare il polo materno-infantile di eccellenza presso l’Ospedale del Ponte arrivino davvero.

L’o.d.g. del PD è stato costruito insieme da tutti i consiglieri comunali del PD nella riunione di lunedì 4 marzo, in piena sintonia con il consigliere regionale Alessandro Alfieri, responsabile Sanità del PD regionale. In un partito democratico, tuttavia, ogni consigliere ha, legittimamente, il diritto di cambiare idea e di pensarla diversamente dal resto del gruppo. In questi casi, il Regolamento del Consiglio comunale permette di votare in dissenso dal resto del gruppo, motivando le ragioni della propria scelta. Fermo restando, naturalmente, il rispetto del lavoro dei colleghi.

Cordiali saluti

Fabrizio Mirabelli

Capogruppo PD Varese

 

6 marzo 2013
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36 commenti a “Mirabelli (Pd): su ospedale di Varese posizione chiara e coerente

  1. Bruno Belli. il 6 marzo 2013, ore 18:28

    Questa “tirata” sulla coerenza, mi ha sollecitato “quattro” versi “nello stile di Montale”…
    Un po’ di ironia, forse, oggi, conviene a tutti: meditiamo, gente, meditiamo…

    Coerenza.

    Coerenza, mi dite: ma cos’è la coerenza?
    Forse il blaterare che sovrasta
    pattume di sogni e di idee frattaglia,
    mentre il cervello, in fine, si fracassa
    dove partiti s’acciaccano in battaglia
    e sostenitori s’imbrancano e fan schiera
    come d’intorno alla lumiera,
    così come il PD si crede arzillo
    ma plana inaspettato un certo “grillo”.

    Coerenza, mi dite: ma cosa m’importa?
    Come d’estate in Liguria africosa
    raccoglie il mare in terra paccottiglie
    fatte di pelle di angurie, carte e bottiglie,
    sfruttati condom durante la crociera,
    e porta alla deriva verso il largo
    ogni merdaglia gettata dalle fogne,
    tale scende la riposante sera,

    e mentre il capogruppo si destreggia
    a lasciare lettere, interviste, puntualizzazioni,
    e la politichetta ci massacra dal cervello ai coglioni,
    giacchè lo “smacchiatore” non funziona –
    dovranno ricercar un nuovo fornitore –
    stufo e sfiancato, senza più ascoltarlo,
    mentre ciarlando sul nulla mi rintrona,
    m’addormento placido a ronfare in poltrona…

  2. Umberto il 6 marzo 2013, ore 23:06

    L’incoerenza porterebbe alla perdita di 22 milioni di euro di finanziamenti; al pagamento di 10 milioni di penali; alla realizzazione di un reparto materno-infantile tradizionale al posto di una struttura di eccellenza…..da varesino, preferisco la coerenza!

  3. umberto (non quello di Gemonio) il 7 marzo 2013, ore 09:48

    se l’incoerenza porta a perdere 22 milioni di finanziamenti, a pagare 10 milioni di penali, a perdere un polo materno-infantile di eccellenza…….da varesino, io sono dalla parte della coerenza di Mirabelli.

  4. Mariella il 7 marzo 2013, ore 10:12

    Geniale Belli!
    Il “vuoto” della politica tradizionale è espresso con amabile e sferzante efficacia: il signor Mirabelli ne sarà, ad ogni modo, soddisfatto.
    Grazie per il sollecito pensiero! E seguiti così la Sua encomiablie attività.

  5. giovanni dotti il 7 marzo 2013, ore 17:19

    EXCUSATIO NON PETITA ……… ACCUSATIO MANIFESTA !

    Il Comitato per un solo ospedale a Varese …….. ringrazia !

  6. giorgio il 7 marzo 2013, ore 17:48

    Meglio la responsabilità e la coerenza della politica tradizionale di chi si fa eleggere a Parma dicendo che non farà mai fare l’inceneritore e, poi, una volta eletto, lo fa….certo anche lì c’erano penali da pagare ma il Movimento 5 stelle non è, forse, diverso dalla politica tradizionale? Per quanto mi riguarda, condivido la conferma della scelta di realizzare un polo materno-infantile d’eccellenza presso l’Ospedale del Ponte.

  7. matteo protasoni il 7 marzo 2013, ore 21:27

    C’è chi crede a chi promette la restituzione dell’IMU, e lo vota; c’è chi crede a chi promette che il 75% delle tasse resteranno in Lombardia e lo vota; e c’è chi crede a chi prevede la perdita dei finanziamenti e il pagamento di una penale di 10 milioni di € se il polo mat-inf. non venisse realizzato al Del Ponte e lo vota. Ma il sig. Umberto e gli altri credenti lo sanno che il Consigliere Mirabelli e colleghi non hanno avuto alcuna risposta in tal senso dalla Regione ? Perché il Comune di Varese non ha posto alcuna domanda alla Regione Lombardia per un eventuale cambiamento del progetto per realizzare il polo materno-infantile al Circolo!
    E poi chi è quel credulone che può accettare la favola che su un contratto per 22 milioni di lavori (parte dei quali peraltro già eseguiti) si possa pagare una penale di 10 milioni ? L’unica certezza è che non ci saranno mai le risorse finanziarie sufficienti per vedere completato il polo d’eccellenza al Del Ponte.

  8. mario verdicchio il 8 marzo 2013, ore 07:54

    Ognuno dice la sua. tuttavia, l’unica certezza è quanto detto dal direttore generale dell’Azienda ospedaliera Bravi, nominato dalla Regione, audito dalla conferenza dei capigruppo: il finanziamento di 22 milioni di euro è vincolato alla realizzazione del polo materno-infantile al Del Ponte, altrimenti andrebbe perso; le penali da pagare ammonterebbero a dieci milioni di euro; dentro all’Ospedale di Circolo non ci sono gli spazi e i volumi necessari. Ma, forse, il signor Protasoni ne sa più del direttore generale dell’Azienda Ospedaliera,

  9. carlotta il 8 marzo 2013, ore 23:46

    Ma qualcuno mi spiega perché il polo di eccellenza, primariati CL o FTA come altrove si decide, non può avere sede in Viale Borri/Tamagno/San Michele del Carso? finanziamenti per la struttura e non per via e numero civico?

  10. Comitato per un solo ospedale a Varese il 9 marzo 2013, ore 16:01

    Signor Verdicchio, in ciò che ha detto il D.G. Bravi, il Sindaco di Varese e i consiglieri di maggioranza non vi è alcuna “certezza”, perché nessuno di loro ha chiesto notizie al riguardo alla Regione, e nessuno di loro ha preso visione del contratto di appalto per lavori da eseguire per un importo di 22 milioni che prevede (per pura fantasia) una penale di 10 milioni in caso di recesso.
    Alla Regione non è stato chiesto, alla luce dell’attuale precaria situazione finanziaria e delle innumerevoli osservazioni da parte di illustri sanitari, di tecnici e di esperti di urbanistica e di viabilità, se è opportuno e se è possibile rivedere la collocazione del Polo materno-infantile al Circolo anziché al Del Ponte.
    Inoltre è da sapere se vi è e/o vi sarà la copertura finanziaria per completare la megastruttura, per l’acquisto delle apparecchiature sanitarie e tutto il personale necessario per il (quasi) raddoppio previsto dei posti letto, e costruire il parcheggio che comunque sarà assolutamente insufficiente. Il sig. Verdicchio e tutti coloro che propendono per il polo materno-infantile al Del Ponte si leggano la lettera dell’arch. Cazzola n. 102 su Varese News e l’editoriale di Max Lodi su “La Provincia di Varese” di oggi 9 marzo; cesserà loro ogni dubbio !!
    Restiamo con i piedi per terra. Volare è bello, ma occorre avere le ali e l’Italia non ha più ali, ma solo piedi per camminare.

    f.to Il Comitato per un solo ospedale a Varese

  11. Marianna il 9 marzo 2013, ore 18:27

    Condivido ciò che ha scritto Carlotta e con lei ripropongo la stessa domanda, aggiungendo un’altra richiesta di chiarimento: perchè non far conoscere, da parte della Regione Lombardia, in modo trasparente e veritiero, i “conti”, quelli già sostenuti, da sostenere, le vere penali, il”quantum”ipotizzabile per la futura gestione. La gente comune, noi, abbiamo bisogno da parte dei politici di risposte semplici, chiare, credibili, non confondenti. Ciò per capire una volta per tutte quale strada sia giusto intraprendere.

  12. nino 39 il 10 marzo 2013, ore 13:22

    Egregio Direttore di Varese Report, il sig. Mirabelli ha scritto la succitata lettera ma poi ha letto i commenti ? Per cortesia gli faccia sapere della loro presenza e gli chieda, sempre per cortesia, di rispondere al riguardo. Se l’avesse fatto forse avrebbe evitato di rispondere su La Provincia di Varese di oggi all’editoriale di Max Lodi, dove ha ripetuto la favola dei 10 milioni di euro da pagare di penale in caso di recesso, e già che c’è si legga pure (a pag.21) l’incubo e le disavventure delle future mamme per la mancanza di parcheggi al Del Ponte. Cordiali saluti. Nino39

  13. Fabrizio Mirabelli il 11 marzo 2013, ore 08:08

    Caro signor Nino, se Lei mi conoscesse, saprebbe che io leggo sempre i commenti e rispetto sempre l’opinione di tutti. Detto questo, poi, ho un mio cervello e, sicuramente, ho a disposizione più dati di Lei per farmi un’idea obiettiva sulla questione del polo materno-infantile all’Ospedale del Ponte. Il PD, del resto, non è una persona sola ma una squadra. La nostra posizione in merito è stata elaborata e condivisa insieme da tutti i consiglieri comunali (compreso il consigliere Civati che, poi, ha cambiato idea) e dal consigliere regionale Alessandro Alfieri. E non cambia certo perchè il dott. max Lodi scrive un’editoriale su La Provincia, peraltro sbagliato perché ha sostenuto che noi ci saremmo astenuti sulla collocazione del polo materno infantile all’Ospedale del Ponte mentre abbiamo votato a favore a condizione che la Regione Lombardia mantenga le promesse fatte stanziando le risorse necessarie a farne un’Ospedale completamente autonomo. La favola dei dieci milioni di euro di penale non è stata sostenuta da Mirabelli ma dal direttore generale dell’Azienda Ospedaliera dott. Bravi non al bar ma davanti alla conferenza dei capigruppo del Consiglio comunale della città di Varese. Mi risulta, del resto, che il Comune di Varese non abbia nessuna competenza in materia sanitaria visto che la competenza esclusiva in tale materia spetta alla Regione Lombardia. Per quanto riguarda la questione dei parcheggi, mi domando dove era il signor Nino mentre il PD contribuiva a raccogliere le firme contro quello sotto villa Augusta, indicando ben tre parcheggi alternativi, per un totale di circa 800 posti. Vede, a differenza di alcuni personaggi politici, sicuramente più autorevoli di me, che, nel 2001 erano in prima fila al taglio del nastro , quando la maternità fu trasferita dal Circolo al Ponte, io non sono abituato a cambiare idea a seconda delle convenienze politiche del momento. Sono abituato, infatti, ad anteporre il bene della città a quello della mia parte politica o a quello mio personale. Mi piacerebbe, pertanto, essere rispettatto anche da chi ha, legittimamente, opinioni diverse dalle mie.

  14. Comitato per un solo ospedale a Varese il 13 marzo 2013, ore 10:33

    Egr. signor F. Mirabelli,
    leggiamo con disappunto la sua risposta al sig. Nino, in quanto da essa appare evidente che Lei e il suo partito abbiate prestato maggiore attenzione alle problematiche di ordine economico-finanziario che non a quelle di “merito”, sulle quali noi avevamo particolarmente insistito e che Vi avevamo ampiamente evidenziato, verbalmente e per iscritto, nella Conferenza dei Capigruppo precedente al Consiglio Comunale del 5 marzo (collocazione anomala, problemi viabilistici e del parcheggio, disagi per degenti e visitatori, e soprattutto lontananza da servizi primari e varie specialità già presenti al Circolo, che dovranno essere raddoppiate con spese enormi facilmente prevedibili).
    Oltretutto notiamo la sua disinformazione relativa ai finanziamenti successivi (se mai arriveranno !), all’ammontare di ben 10 milioni di euro di penali (!) in caso di abbandono del progetto (prestando cieca fiducia alle dichiarazioni del D.G. Bravi), ed alla possibilità del trasferimento del progetto all’interno dell’area dell’Ospedale di Circolo (dove, al contrario di quanto affermato dal D.G. gli spazi ci sono eccome !). Ricordiamo che siamo in periodi di magra, che tante risorse finanziarie non sono più disponibili come in passato, tanto che anche la Pedemontana sta subendo ritardi e sospensioni per mancanza di fondi.
    Basare quindi ogni valutazione su delle ipotesi di speranza di futuri finanziamenti e non su delle certezze a nostro modesto avviso significa volare al di sopra delle nostre possibilità, col rischio (certo) di trovarci uno “scatolone” (per il quale pare siano sufficienti gli attuali 22 milioni di euro già stanziati) che resterà in gran parte inutilizzato, come ben altri 144 ospedali esistenti in Italia iniziati e non completati, oltretutto con grave scempio urbanistico per la città, per non parlare anche delle enormi spese che si dovrebbero affrontare per i parcheggi.
    Confidiamo pertanto nel ravvedimento delle forze politiche locali e regionali.

    IL COMITATO PER UN SOLO OSPEDALE A VARESE

  15. Fabrizio Mirabelli il 13 marzo 2013, ore 14:49

    Non condividiamo le opinioni del Comitato per un solo ospedale a Varese ma pensiamo che siano legittime e le rispetto. Nella conferenza dei capigruppo precedente al Consiglio comunale del 5 marzo, come risulta dai verbali, abbiamo rivolto, in maniera serena e senza pregiudizi, com’era doveroso fare, le stesse domande al direttore generale dell’Azienda Ospedaliera dott. Bravi e ai rappresentanti del Comitato. Le risposte di questi ultimi, per quanto ci riguarda, sono state tardive e poco motivate. Il documento da noi sottoposto e fatto approvare dalla maggioranza del Consiglio comunale non è una cambiale in bianco. Pretende, anzi, dalla Regione Lombardia, che ha competenza esclusiva in materia sanitaria, il rispetto della promessa della realizzazione di un polo materno-infantile d’eccellenza completamente autonomo, tramite l’effettivo stanziamento delle risorse necessarie. Il problema della duplicazione delle apparecchiature mediche è, in realtà, inesistente perché il loro numero dipende, più che dalle distanze dalle strutture, dall’ampiezza del bacino di utenti. L’Ospedale specializzato per i neonati, i bambini e le mamme trova una valutazione positiva nella pratica medica internazionale e vanta, anche in Italia, alcune strutture, significative anche per l’appoggio alla ricerca e all’innovazione. L’attuale orientamento dell’urbanistica, peraltro, sconsiglia la zonizzazione della città con aree distinte per le attività scolastiche, sportive, sanitarie, ecc., costringendo la popolazione a spostarsi da una zona all’altra. L’unica criticità del nuovo ospedale è costituita dall’insufficienza dei parcheggi da noi più volte denunciata. In proposito, mi pare che il PD sia stato l’unico gruppo consiliare a proporre tre concrete alternative a quello di 180 posti previsto sotto villa Augusta, contro il quale abbiamo condotto una strenua battaglia. Pur rimanendo a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento, confermiamo, pertanto, il parere da noi espresso e condiviso dal nostro consigliere regionale Alessandro Alfieri.

  16. Daniele Zanzi il 13 marzo 2013, ore 19:38

    Sinceramente definire strenua battaglia quella condotta dal Pd in difesa del Parco storico tutelato di Villa Augusta mi sembra eccessivo e rindondante!!,,

  17. giovanni dotti il 13 marzo 2013, ore 19:43

    Notiamo con amarezza che le nostre valutazioni, come avevamo intuito, non sono state comprese e che si continua a percorrere una strada che comportera’ sicuramente spese enormi nonche’ disfunzioni e disagi per tutti, degenti, operatori sanitari e cittadini delle zone limitrofe. Non c’e’ peggior sordo di chi non vuol sentire ! Il Signor Mirabelli evidentemente di Sanita’ ne capisce piu’ dei competenti in materia, medici ospedalieri e universitari, architetti, ecc. e si fida ciecamente delle opinioni del D.G.Bravi, emanazione della volonta’ dei vertici politici del Pirellone che cosi’ hanno deciso e non intendono affatto retrocedere dal loro faraonico progetto. Amen !

  18. Anna Maria Bottelli il 13 marzo 2013, ore 23:17

    Dopo l’ “amen” c’è chi aggiunge a conclusione di un dialogo, “così sia”. Ormai è tutto decretato per cui tutto sarà, anche se irrazionalmente, eseguito. Si è trattato, da parte nostra, di un tentativo di dialogo che ha però dimostrato di avere canali di comunicazione diversi: da un lato il treno in corsa dei finanziamenti, dall’altro tutto ciò che sopra e altrove è stato più volte riportato. Così sia……nella babele voluta delle incomprensioni……solo ” ai posteri l’ardua sentenza”.

  19. Fabrizio Mirabelli il 14 marzo 2013, ore 07:39

    Caro dott. Zanzi, se la battaglia contro il parcheggio di villa Augusta è durata ben due anni in Consiglio comunale, ciò è stato dovuto, principalmente, all’azione del PD, in particolare dell’ex consigliere Nicora, come possono confermare i rappresentanti del Comitato che era sorto allora e che aveva raccolto più di duemila firme contro questa opera. Caro dott. Dotti, io di Sanità non capisco più dei competenti in materia ma ho l’umiltà di sentire più pareri. Medici ospedalieri, architetti, ecc. non la pensano tutti come Lei. Ma, evidentemente, la capacità di ascoltare e comprendere il parere degli altri non è la sua principale virtù. Cara dott.ssa Bottelli, tentare di dialogare è sempre utile. Soprattutto se il dialogo avviene nell’interesse della comunità di cui si fa parte. Mi spiega, però, perchè, nel 2001, quando la maternità fu trasferita dal Circolo al Ponte, Lei era presente al taglio del nastro? Come vicesindaco avrebbe dovuto sapere verso che prospettiva si stava andando.

  20. giovanni dotti il 14 marzo 2013, ore 11:04

    Grazie al Consigliere Mirabelli, Capogruppo del P.D., della solerzia nella risposta. Anche se non e’ entrato minimamente “nel merito” della complessa problematica, ma ha scartato a priori ogni considerazione contraria alla tesi che lui ostinatamente persegue. Che, guarda caso, coincide con quella della Maggioranza politica che detiene il potere in Regione Lombardia e in Comune a Varese. STRANA CONVERGENZA TRA MAGGIORANZA E OPPOSIZIONE, opposizione che qui a Varese proprio non si vede, anzi sembra correre costantemente in soccorso dei vincitori (PDL e Lega) i quali, nella ASSOLUTA DISINFORMAZIONE e indifferenza della Citta’, hanno IMPOSTO e caparbiamente portato avanti un PROGETTO MEGALOMANE E INUTILE CHE NESSUNO HA RICHIESTO e per il quale SI SPENDERANNO UN SACCO DI MILIONI DI SOLDI PUBBLICI, senza peraltro alcuna certezza sui flussi futuri dei finanziamenti per portarlo a compimento. Chi ha votato P.D.sappia almeno come vanno le cose, quale democrazia interna viga in detto partito, che sembra eseguire pedissequamente gli ordini di scuderia dettati dall’alto contro il parere (che non si vuole nemmeno sentire: un REFERENDUM cittadino o solo tra gli operatori sanitari e’ stato negato!) di migliaia di Cittadini di Varese e dei Lavoratori ospedalieri che in stragrande maggioranza quel progetto lo rigettano e chiedono insistentemente di trasferire al Circolo tutte le divisioni per “acuti” nell’interesse dei pazienti e per poter operare in un ambiente piu’ idoneo, meno disagevole e soprattutto piu’ sicuro per tutti. Non si meravigli il Consigliere Mirabelli se poi i voti al suo partito continueranno a calare !
    Quando la Citta’ di Varese potra’ riappropriarsi delle decisioni sul suo territorio e sul suo futuro, e si potranno impedire gli scempi urbanistici e le opere inutili volute dalla Regione in contrasto col sentire e con le aspettative della sua gente?

  21. Daniele Zanzi il 14 marzo 2013, ore 12:55

    Caro Mirabelli resto convinto che la vostra azione in consiglio comunale non sia stata strenua come da te definita. Si poteva fare molto,ma molto di piu’. Avete perso un’ occasione colossale per essere al servizio dei bisogni della cittadinanza. Le firme sono state raccolte da un comitato di cittadini non legati a schieramenti politici. A onor del vero il Consigliere Nicora ha fatto molto per opporsi al progetto con tesi ben documentate e valide. Penso che la sua encomiabile azione sia rimasta isolata e non adeguatamente supportata .Bisogna essere piu’ incisivi sul territorio; non bastano i bei discorsi nelle poco frequentate aule del palazzo. Vive cordialita’

  22. Anna Maria Bottelli il 14 marzo 2013, ore 16:34

    Caro Sig. Mirabelli, la prospettiva del 2001 era paradossalmente sempre la stessa dopo il trasferimento della Pediatria nell’ ’85: la provvisorietà.
    La maggior preoccupazione o meglio l’interesse di quel momento (anni 2000) era il Monoblocco, dove si ventilava un ipotetico rientro del Polo materno-infantile. Quindi in quegli anni-per chi non lo avesse ancora capito- del mio mandato comunale, nulla faceva presupporre una decisione intrapresa successivamente, dopo e -lo ribadisco- la conclusione del mio servizio comunale.
    La mia presenza così ostinatamente e gratuitamente riferita da lei Sig. Mirabelli e da altri , rappresentava un ruolo istituzionale per un allocamento tutt’altro che definitivo.
    Ciò affinchè -e lo riferisco in maniera definitiva- sia chiaro da parte della scrivente, la propria coerenza di medico da sempre avversa alla Pediatria localizzata al Del Ponte : da questo punto di vista,la sua opinione-Sig. Mirabelli- nonchè competenza credo sia “leggermente” diversa.
    Ma le ripeto “amen-così sia”,come meglio vi aggrada continuate lungo la strada intrapresa….perchè i soldi – lo abbiamo capito!!- rappresentano un valore superiore alla sicurezza, alla salute, alla vita, alla serenità di piccoli e grandi. ” Ad maiora “.
    Varese, 14 marzo 2013
    Anna Maria Bottelli

  23. Fabrizio Mirabelli il 14 marzo 2013, ore 16:45

    Caro dott. Dotti, non c’è, naturalmente, peggior sordo di chi non vuole sentire. Le ribadisco che la posizione del PD sul polo materno-infantile non l’ho presa io da solo ma è stata condivisa dalla direzione cittadina del nostro partito, appositamente convocata, e dal nostro gruppo consiliare (ad eccezione del consigliere Andrea Civati). In armonia con il consigliere regionale Alessandro Alfieri. A Lei può piacere o non piacere ma non può assolutamente mettere in dubbio la democrazia interna al PD. Il nostro parere in merito, del resto, l’avevamo già dato nel 2004, nel 2006 e nel 2009 e non cambiamo certo opinione se, come nel caso in questione, gli argomenti per un nostro eventuale ripensamento, sono assai labili e tardivi. La “convergenza tra maggioranza ed opposizione”, non è per nulla strana. In un Paese e in una città civile, dovrebbe, anzi, essere normale, per tutte le forze democratiche, non fare Politica in maniera pregiudiziale, strumentale e demagogica. Per quanto riguarda, infine, un eventuale referendum cittadino o solo tra gli operatori sanitari non è che è stato negato. Il problema è che, essendo la materia sanitaria di esclusiva competenza regionale ed essendo le risorse necessarie alla realizzazione del polo materno-infantile state stanziate dallo Stato e dalla Regione, dovrebbe essere un referendum almeno regionale, con tutte le difficoltà che ciò comporta. Se il Comitato intende seguire questa strada, gli facciamo i nostri più sinceri auguri e rimaniamo disponibili per autenticare, eventualmente, le firme. Caro dott. Zanzi, non capisco, sinceramente, cosa avremmo potuto fare di più di quello che abbiamo fatto contro il parcheggio sotto villa Augusta. Il consigliere Nicora, il quale può confermare, non è stato proprio per niente isolato ma aiutato da tutti i consiglieri comunali del PD. Ciò premesso, in democrazia, alla fine, si vota e dato che, la maggioranza del Consiglio comunale è composta da consiglieri di centrodestra, nonostante i nostri sforzi, il parcheggio sotto villa Augusta è passato ugualmente. Ti invito, peraltro, a verificare che le uniche alternative al parcheggio sotto villa Augusta le abbiamo indicate noi.

  24. mario il 14 marzo 2013, ore 17:07

    Ma come!?Il signor Belli, che ha ironizzato sulla coerenza del consigliere Mirabelli, non dedica nessun verso alla coerenza della dottoressa Bottelli? C’è, forse, una coerenza buona e una cattiva? A me pare che le ragioni di questo Comitato a scoppio ritardato siano un po’ corporative.

  25. Bruno Belli il 14 marzo 2013, ore 17:43

    Visto che mi si chiama in scena – Le dico, caro Mario, la mia, e senza ironia, questa volta (d’altra parte la “noia” che descrivevo derivava dai giochi ormai fatti e, quindi, dell’inutilità di seguitare, entrambe le parti, con le diverse posizioni, inconciliabili, a quanto vedo).

    L’abate Dinouart insegnava che, all’uopo, tacere è un’arte, piuttosto che affermare castronerie.
    Ne ho lette da entrambe le parti da Lei richiamate.
    Meglio che il buon senso seguiti a tacere…

  26. Bruno Belli. il 14 marzo 2013, ore 19:14

    P.S.
    Da tutto sopra si deduce che la “corenza” è propria degli esseri umani, fin dalla notte dei tempi: si tratta, infatti, della “coerenza dell’incoerenza”.
    Grazie del sollecito, Signor Mario, ed un caro saluto. B.B.

  27. Daniela (infermiera presso l'Ospedale del Circolo) il 14 marzo 2013, ore 23:03

    Leggo solo ora questo interessante dibattito sul polo materno-infantile. Chissà se qualcuno dei partecipanti vuole rispondere ad alcune mie semplici domande: che ruolo ha avuto ed ha nel Comitato per un solo ospedale il dott. Cherubino? Ma è la stessa persona che era candidata alle recenti elezioni regionali per la lista “Maroni presidente”? Come mai, negli anni scorsi, pur ricoprendo un ruolo assai importante, non ha mai manifestato chiaramente la sua contrarietà alla realizzazione del polo materno-infantile all’Ospedale del Ponte? Ringrazio anticipatamente chi avrà la cortesia di rispondermi.

  28. giovanni dotti il 14 marzo 2013, ore 23:43

    Che le posizioni delle due parti (politica e societa’civile) siano inconciliabili,come dice il prof.Belli, e’ ormai piu’ che certo. Sembra infatti un dialogo tra sordi: da una parte si parla solo di soldi e di finanziamenti, dall’altra di “contenuti” per rendere la Sanita’ ospedaliera varesina piu’ efficiente e sicura. Due ottiche diverse, due linguaggi praticamente incomunicabili. Ma quando il prof. parla di “castronerie” e dice di averne lette da entrambe le parti mi permetta di confutarlo: ci spieghi quali castronerie avrebbe letto sui nostri documenti pubblicati o su qualche scritto di qualcuno di noi del Comitato, e dove e in chi avrebbe riscontrato solo un briciolo di incoerenza. Ci comunichi eventualmente la sua e mail scrivendo a
    e gli sara’ inviata adeguata documentazione scritta, da cui potra’ rendersi conto della linearita’ e chiarezza delle nostre posizioni riguardo a questa vicenda e della coerenza nel portare avanti la nostra azione per un solo polo ospedaliero a Varese. Con stima
    Il Comitato per un solo Ospedale a Varese

  29. marcello il 15 marzo 2013, ore 08:11

    @ Sig. Dotti: da osservatore esterno: in questa vicenda non vedo proprio alcun contrasto tra società civile e politica. Il Comitato, fino a prova contraria, rappresenta una piccola minoranza di cittadini che hanno le loro legittime opinioni. Al suo interno, peraltro, ci sono alcune persone che sono ben targate politicamente: dott. Cherubino, dottoressa Bottelli… quanto ai linguaggi praticamente incomunicabili, faccio una piccola considerazione che, per quanto mi riguarda, è di buon senso: ma se, invece, di un ospedale si stesse costruendo casa sua, dott. Dotti, e Lei avesse già speso quasi tutto il budget a sua disposizione, interromperebbe la costruzione, senza alcuna valida ragione, con la sicurezza di perdere i soldi che ha investito e di non potere costruire altrove? A me, povero cittadino contribuente, pare che sia il Comitato ad avere una posizione ideologica e inconciliabile con la società civile che pretende di rappresentare.

  30. giovanni dotti il 15 marzo 2013, ore 09:03

    “Labili, tardive” e “poco motivate” sarebbero secondo il Consigliere PD Mirabelli le nostre dettagliate osservazioni “tecniche” e “di merito” presentate al Comune prima della fatidica seduta del C.C. del 5 marzo. Probabilmente non le avra’ neanche prese in considerazione, ossessionato com’e’ dalla “coerenza” ad una decisione presa in passato da cui, secondo il suo pensiero, non si puo’ piu’ tornare indietro. Neppure di fronte alla evidenza delle considerazioni razionali del nostro Comitato e della contrarieta’ della maggior parte dei Cittadini e degli operatori sanitari. Avanti quindi con la CONVERGENZA tra Maggioranza e Opposizione, piu’ volgarmente chiamata “inciucio” (ricordate D’Alema e la Bicamerale? e com’e’ andata a finire?), continuate a non dar retta ai Cittadini, nemmeno a quelli concettualmente vicini al PD che alla fine si stufano e votano per altre formazioni politiche (le recenti elezioni non vi hanno insegnato niente?). E neppure la mutata situazione socio-economica rispetto agli anni passati, l’enormita’ della spesa e l’incertezza dei finanziamenti futuri inducono i nostri politici ad un doveroso ripensamento, e tantomeno le considerazioni del danno urbanistico e ambientale (volumetrie eccessive, parcheggio sotto un parco secolare davanti ad una scuola) inferto alla Citta’ sono in grado di smuoverli da una decisione ormai presa, da una strada secondo loro senza ritorno. Cambiare opinione e rinunciare ad un progetto gia’ iniziato ma rivelatosi inutile oltre che costosissimo sarebbe disdicevole. Il profumo dei soldi e’ inebriante per molti, che non capiscono altri linguaggi.

    Alla gentile Infermiera che chiede che ruolo ricopra il prof.Cherubino nel Comitato rispondo che questi ha aderito al nostro Comitato, trovandosi evidentemente sulle nostre posizioni critiche riguardo al Polo m.i. distaccato dal Circolo, posizioni che peraltro ci consta abbia sempre sostenuto in passato pubblicamente, tanto che non fu nemmeno invitato agli “Stati Generali” della Sanita’ Varesina nel 2008 perche’ notoriamente contrario al progetto del megapolo m.i.. al Del Ponte.

  31. Fabrizio Mirabelli il 15 marzo 2013, ore 15:13

    Caro dott. Dotti, mi spiace che, con Lei, sia, praticamente, impossibile instaurare un sereno confronto senza essere accusato di pregiudizi nei confronti del Comitato, di “inciuci” con la maggioranza o di essere inebriato dal “profumo dei soldi”. La verità, anche se per Lei inaccettabile, è molto semplice: le osservazioni tecniche del Comitato, sia pure legittime, sono state tardive e assai deboli. Accusare proprio me di “inciuci” con la maggioranza di centrodestra La rende solo ridicolo: basterebbe che Lei, in questi anni, avesse letto i giornali o visto le televisioni locali per rendersi conto che, non perché lo dico io, ma perché l’hanno riconosciuto molti osservatori imparziali, io sono stato e sono fra i peggiori nemici della Giunta Fumagalli prima e delle Giunte Fontana poi. Nonostante ciò, continuo a credere che un’opposizione seria, che intende proporsi come alternativa di governo credibile, debba sapersi assumere le proprie responsabilità, senza rincorrere facili consensi. Quanto al “profumo dei soldi”, La invito a specificare meglio il suo pensiero perché, così come è stato espresso, sembra mettere in dubbio la mia onestà personale, a cui, come potrà bene immaginare, tengo molto.

  32. giovanni dotti il 15 marzo 2013, ore 23:25

    Certo che il ruolo di Capogruppo deve esseremolto difficile.Egli esprime l’unita’del partito, ne interpreta gli indirizzi politici e deve trasmetterli ai Colleghi Consiglieri perche’votino di conseguenza. Quando ci sono in gioco grandi opere pubbliche e quindi girano tanti soldi c’e'sempre il rischio che qualcuno cerchi di trarne vantaggio, per se’o per il partito (di casi siffatti ne abbiamo visti a iosa purtroppo nelle cronache politico-giudiziarie!). Con cio’ non ho assolutamente voluto mettere in dubbio l’onesta’ personale del Consigliere Mirabelli, che come Capogruppo ha dovuto farsi interprete, volente o nolente, delle decisioni della Direzione del suo partito. A questo e non aMirabelli, che ne e’ il portavoce in Consiglio Comunale, contesto, anche a nome del Comitato edei suoi aderenti, la scelta di assecondare la realizzazione del megapolo mat.inf. al DelPonte, scelta calata dall’alto dalla Regione nella totale disinformazione dellq Cittadinanza varesina. Anche se in passato tale scelta fu contrastata da numerosi esperti qualificati (Rotasperti,Pampari,Buscemi,Cherubino, Binaghi, Giudice,Morresi, Medici di ForzaIppocrate,Confconsumatori di Varese etanti altri) come risulta dalla CRONISTORIA sdegli avvenimenti consegnata alla Conferenza dei Capigruppo nell’audizione del 28/2. Osservazioni di cui purtroppo non si tenne conto, come pure delle nostre consegnatevi in documenti scritti nella stessa occasione, supportate da pareri tecnici di professionisti di vari settori. Osservazioni cche non si possono liquidare ssemplicisticamente come “tardive e assai deboli”, in quanto frutto del lavoro coscienzioso e meticoloso di professionisti che disinteressatamente ,in passato e al presente, si sono impegnati per il benedella loro Citta’. Perche’ piuttosto non si risponde “nel merito” dei problemi sollevati anziche’con affermazioni generiche e ingenerose, le perche’il suo partito non ha indetto un referendum cittadino, o solo tra gli operatori sanitari, o anche al suo interno tra gli iscritti, per sondare la loro opinione su un tema di tanta importanza per la Citta’? La distanza tra partiti esocieta’civile sta sempre piu’ aaumentando, non venerendete conto?

  33. giovanni dotti il 16 marzo 2013, ore 09:25

    Mi scusi Sig. Marcello, mi era sfuggita la sua lettera. Le rispondo volentieri. Se,come Lei scrive, il Comitato rappresenta solo una piccola minoranza di Cittadini (a noi risulta il contrario), perche’si ha tanta paura di indire un sondaggio tra i Cittadini o solo tra gli operatori sanitari tramite referendum per vedere come la pensano? Quanto alla presunta appartenenza politica del prof.Cherubino e della dr.ssa Bottelli (vicini alla Lega?) faccio notare che essi hanno sempre tenuto una posizione critica rispetto alla collocazione del polo m.i.al Del Ponte, in evidente contrasto col partito al quale Lei pensa siano vicini (indipendenza intellettuale che fa loro onore!). Quanto al paragone tra casa e ospedale mi permetto di dirLe che non ha senso: anzitutto io sono abituato a fare il passo secondo la gamba, e mai mi sarei imbarcato nella costruzione di una casa sapendo di non avere i soldi per terminarla (tant’e'che mi sono accontentato di un appartamento in Varese) come invece stanno facendi i nostri bravi amministratori pubblici che iniziano grandi opere per poi piantarle a meta’. Quando tutti sanno dei padiglioni dismessi e abbandonati al Circolo dove DA SUBITO e con minori spese potrebbero essere trasferiti i reparti del polo m.i.ora dislocati al Del Ponte, evitando i gravi disagi per tutti ed i pericoli per la sicurezza dei pazienti che la loro attuale COLLOCAZIONE ANOMALA comporta, su cui mi pare inutile ritornare a insistere perche’ credo ormai a tutti noti. Tranne che a Lei, signor Marcello, che di questi problemi evidentemente non si preoccupa.

  34. Anna Maria Bottelli il 16 marzo 2013, ore 11:38

    Egr. Sig. Marcello ( mi sarebbe gradito conoscere anche il suo cognome, pochè di solito non mi piace riferirmi “genericamente”) mi pregio rettificare quanto da Lei scritto in data 15-3 c.m .”La dottoressa Bottelli” non è persona “ben targata politicamente”!! Se si riferisce al periodo 1997-2002 in cui svolsi il ruolo di Assessore ai Servizi Sociali e Vicesindaco nella prima Giunta Fumagalli, sappia, Sig. Marcello, che fui nominata come “esterna” in appoggio alla Lega. Non ho mai avuto, nè ho tuttora , tessere di partito, quindi non sono legata politicamente a nessuno. Il mio servizio (lo ribadisco sottolineando questo termine, perchè dovrebbe essere così per tutti i politici) in quegli anni – da esterna -, mi ha permesso di osservare a 360° la realtà varesina, senza pregiudizo o pressioni di sorta, ma soprattutto lavorando per il bene della città, in aperto dialogo con tutti .Probabilmente sono passati troppi anni,Sig.Marcello, perchè ci si possa ricordare del mio ruolo: questo è il motivo della mia risposta chiarificatrice, onde fugare ogni dubbio. Ringraziandola per l’opportunità che Lei mi ha offerto, La saluto cordialmente. AMB

  35. Giuseppe Giudice il 16 marzo 2013, ore 15:06

    Penso che sia ora di finirla con queste affermazioni che dicono”labili e tardive” le opposizioni al progetto “Ponte del Sorriso”!!
    Ai primi Stati Generali della Sanità il dott. Giuseppe Giudice, all’epoca primario del servizio di Anestesia e Rianimazione si espresse con argomentazioni dettagliate sugli aspetti negativi del progetto.
    All’epoca espresse parere negativo anche il dott. Morresi, allora Presidente dell’Ordine dei Medici e, come tale, anche latore dell’opinione dei medici che rappresentava e perlomeno filtro del loro pensiero.
    Risulta inoltre che anche il gruppo di “Medici della Lega” si espresse con un documento negativo verso il progetto. Anche questo contributo tecnico non fu tenuto in alcun conto.
    Un anno dopo la prima convocazione dei primi Stati generali , seguì una seconda convocazione al cinema Rivoli (28 novembre 2008) alla quale non furono invitati i medici che si erano nel frattempo espressi in maniera negativa (Cherubino, Giudice, Morresi) e che fu definita dalla stampa locale “per pochi intimi” vista la scarsissima affluenza. Questo a conferma della scarsa informazione data alla popolazione varesina sull’argomento.
    Nello stesso anno (2008) si era formato un gruppo di medici ospedalieri , detto “Forza Ippocrate”, che si battè contro l’ipotesi del Ponte del Sorriso e sostenne la collocazione del dipartimento materno-infantile, che prevedeva degenti “acuti”, all’interno delle mura dell’Ospedale di Circolo. In una riunione indetta da questo gruppo di Medici (5 giugno 2008), cui parteciparono anche politici comunali, regionali e nazionali, nonchè un alto dirigente della Sanità Lombarda, il succo finale del discorso fu che così si era deciso e cos’ si doveva andare avanti. TUTTO QUESTO SENZA CONTESTARE LE OBIEZIONI TECNICHE, MA IMPONENDO DI FATTO UNA DECISIONE POLITICA!!!
    Nel 2008 si levarono anche i pareri negativi del prof. Cherubino, allora Preside della Facoltà di Medicina e del prof. Binaghi, ex primario di Cardiologia e vice-presidente della Commissione Sanità del Senato.
    QUINDI NON E’ VERO CHE NON CI FURONO VOCI CONTRARIE, LA VERIT° E’ CHE NON FURONO ADSCOLTATE.
    Giuseppe Giudice

  36. Fabrizio Mirabelli il 16 marzo 2013, ore 18:14

    Ringrazio il dott. Dotti per avere specificato meglio il suo pensiero in relazione al “profumo dei soldi” perché, così come era stato espresso in un primo momento, sembrava mettere in dubbio la mia onestà personale a cui tengo molto. Vorrei, tuttavia, rassicurarlo anche su un altro punto che mi sta molto a cuore: il Pd ha consultato la propria direzione cittadina sia nel 2006 che ne 2013 prima di prendere qualsiasi decisione in merito alla realizzazione del polo materno-infantile. La posizione espressa dal gruppo consiliare, pertanto, è stata condivisa dall’organismo elettivo che rappresenta tutti gli iscritti del PD. La strada del referendum cittadino, per quanto ci riguarda, non ha senso in quanto la competenza in materia sanitaria è regionale. Ringrazio anche il dott. Giudice per le precisazioni relative al gruppo di “Medici della Lega” e a quello di “Forza Ippocrate”. Lo invito, tuttavia, visto che la Regione Lombardia è stata sempre amministrata dal centrodestra, a chiedere conto a Lega e PDL della diversità di opinioni tra la posizione di questi medici e quella tenuta dai relativi gruppi consiliari.

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