Varese

Cortisonici compie 10 anni. Il Lazza: “pochi soldi, molto entusiasmo”

Da sinistra, Lazzaroni, taranto e Gibilaro alla conferenza stampa in Comune a Varese

Da sinistra, Lazzaroni, Taranto e Gibilaro alla conferenza stampa in Comune a Varese

Cortisonici, il festival dei cortometraggi “made in Varese”, celebra la sua decima edizione con un vago imbarazzo, dato il taglio fresco fresco da parte del Comune di Varese. La manifestazione ha dovuto rinunciare a due “chicche”, come hanno oggi confermato Massimo Lazzaroni e Gianluca Gibilaro, i direttori del festival: Cortisonici Lab e la sezione videoclip Notturnogiovani, il primo un workshop di talenti giovanili alle prese con la produzione di un corto, la seconda un concorso che lo scorso anno aveva laureato, per un video dedicato alla band Numa Sosa & The Guachos, la bella e brava (come scriverebbe l’ottimo Diego Pisati) Lucia Bulgheroni. Nulla, cancellati da crisi e tagli.

Ma i Cortisonici non si fermano e non si danno per vinti. Anzi, rilanciano alla grande, offrendo ancora una volta un’edizione del decennale da leccarsi i baffi: diciotto i lavori che concorrono a Cortisonici, su 400 corti provenienti da tutto il mondo, e 45 corti nella Sezione Cortisonici Ragazzi, Under e Over 13, su 200 che sono arrivati dall’intero Bel Paese. E poi, ancora, il tradizionale Focus, che quest’anno è dedicato ai cugini elvetici, e la attesissima (almeno da noi) sezione dedicata all’Inferno. “Pochi soldi, molto entusiasmo”, sintetizza uno dei direttori, Lazzaroni, con lo spirito giusto. Ma lo stesso direttore organizzativo, al termine della conferenza stampa, marcato stretto dai cronisti, si spinge a fare un discorsetto sereno e sincero.

Sostiene il Lazza: “Abbiamo fatto, per dieci anni, un lavoro molto bello. Con questa edizione si chiude un ciclo. Se penso al 2014, non so se il festival lo faremo ancora, ci sono grossi punti di domanda. Noi restituiamo un bel prodotto alla città. Sarebbe bello costruire un bel Giffoni Festival varesino, un Festival dei giovani di Bellinzona trapiantato a Varese. Ci piacerebbe lavorare su questo progetto del cinema giovane a Varese. Ma la nostra esperienza si potrebbe anche chiudere”.

Un ragionamento lucido, un bilancio senza peli sulla lingua, una prospettiva alquanto incerta. Ma per il momento nessuno cede alla tentazione della sfiducia e del pessimismo. I Cortisonici sono carichi, corroborati dalla registrazione del trailer con Omar Stellacci che ha portato in piazza tanti amici e tanti curiosi. Restano comunque dei cambiamenti che vanno registrati dal cronista: si parte martedì 19 marzo con l’aperitivo cortisonico inaugurale 10 anni, che però non si svolge, come da tradizione, al Teatro Santuccio, ma al Twiggy di via De Cristoforis. A lanciare la Sezione Cortisonici Ragazzi, questa mattina, era presente Raffaele Taranto, mentre è uscito di scena Alessandro Ale Leone. Per quanto riguarda la giuria, si è puntato su tre “vecchie glorie”, usato garantito insomma, che sono Traini-Stellacci-Smeriglia. Infine, la sezione Inferno sale dai bassifondi della Coopuf alla sala di Filmstudio, pantheon dei cinephiles. Ma nessuna paura: la paura non mancherà.

 

6 marzo 2013
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