Varese

La cultura s’incontra a teatro. Dino Azzalin: priorità da rivedere

Il nuovo teatro sull'area dell'ex caserma Garibdli resta uno dei temi sul tavolo

Il nuovo teatro sull’area dell’ex caserma Garibdli resta uno dei temi sul tavolo

Ancora una volta la cultura ci prova. Prova a dialogare e a scambiarsi opinioni circa il futuro. Dopo l’incontro che, nel corso della campagna elettorale, aveva visto un faccia a faccia tra alcuni candidati al Pirellone e alcuni esponenti della vita culturale cittadina, domani è in programma la seconda puntata. Tutto è nato dalla volontà di alcuni partecipanti al primo incontro di non fare cadere il discorso nel nulla. In particolare, l’artista Veronica Mazzucchi, pittrice e scultrice, ha lanciato l’ipotesi di rivedersi per continuare – questa volta senza politici presenti – il discorso. L’idea è piaciuta ad alcuni partecipanti all’incontro precedente, tra i quali Filippo De Sanctis, direttore del Teatro Apollonio di Varese, che ha deciso di ospitare il confronto che si terrà domani presso il teatro di piazza Repubblica. Un confronto libero e informale, una messa a confronto di opinioni di chi si impegan sul fronte culturale cittadino.

Tanti i temi sul tavolo. I luoghi dove fare cultura, i contenuti delle iniziative culturali, il ruolo del Comune. Questi i temi, e tanti altri ancora. In una fase in cui la cultura, già Cenerentola dei bilanci, finisce per essere davvero l’ultima della fila. Questo a Varese, mentre in altre realtà, come Mantova o Brescia, realtà lombarde, nonostante la crisi la cultura continua ad essere considerata un volano (anche economico) di sviluppo del territorio. E su iniziative di qualità si concentrano gli sforzi di tutti, istituzioni pubbliche comprese.

“Dopo le elezioni che si sono tenute, si deve realizzare un cambio di priorità. Come dimostrano i milanesi che, terminata la guerra, macerie ovunque in città, il primo edificio ricostruito è stato il Piccolo Teatro di Giorgio Strehler”. Categorico uno dei protagonisti della vita culturale varesina, l’editore-poeta Dino Azzalin, tra i protagonisti, l’estate scorsa, di un confronto, ospitato dal nostro quotidiano on line Varesereport, sul nuovo teatro e sul futuro dell’ex Caserma Garibaldi. “Gli spazi per la cultura a Varese già ci sono – continua Azzalin -, ma vanno ribaltate le priorità. Le scelte fatte in passato vanno rimesse in discussione, e la cultura non può sempre essere il fanalino di coda dei bilanci”. Non manca qualche motivo di delusione nelle parole del poeta-editore: “Ho notato una certa sordità alle risposte sul nuovo teatro e sull’ex Caserma Garibaldi, sordità che ci impone una seria e profonda riflessione”.  Resta comunque convinto, Azzalin, che ci si deve muovere verso una messa in comune dei ragionamenti. “La volontà politica deve essere condivisa, e non frammentata, come dice il sindaco Fontana, in tanti orticelli”.

4 marzo 2013
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