Varese

Provincia, apre museo open air. In attesa di Pomodoro e Sangregorio

Artisti e organizzatori nel parco di Villa Recalcati

Artisti e organizzatori nel parco di Villa Recalcati

Il taglio del nastro, nel parco della Provincia di Varese, ha aperto ieri il museo a cielo aperto che ha per titolo, come le mostre che lo hanno preceduto, “Scultori a Villa Recalcati”. Un progetto perseguito con determinazione, negli ultimi tre anni, dalla Provincia, e che ieri è stato tenuto al battesimo dal presidente Dario Galli, dall’assessore alla Cultura (ora anche consigliere regionale) Francesca Brianza, dal direttore dell’Agenzia del Turismo Paola Della Chiesa. C’è naturalmente anche Flaminio Gualdoni, che parla a stento, frebbricitante, il critico d’arte che ha diretto l’operazione-museo open air, insieme a Mauro Carabelli e Sara Frattini - è il caso di fare i nomi di una squadra che un risultato l’ho portato a casa, quando spesso si progetta, si lanciano idee e poi tutto resta nei cassetti.

Non è certo stato semplice gestire prima le mostre dedicate ai singoli scultori, Giò Pomodoro, Giancarlo Sangregorio, Vittorio Tavernari, Nino Cassani, Maria Cristina Carlini, poi il museo che vede alcune opere già esposte entrare a fare parte di una permanente, un esito accompagnato da un cataloghino ben fatto, come del resto quelli dedicati ai vari scultori. Un punto d’arrivo che la Provincia è riuscita a raggiungere prima del grande cambiamento che interesserà le Province (Galli dice “speriamo che il prossimo governo valorizzi ciò che di buono abbiamo fatto”). Ora, lo hanno detto ieri la Brianza e la Della Chiesa, resta un diamante che può essere conosciuto e goduto da varesini e turisti che arrivino nel capoluogo.

Alla presentazione del nuovo museo erano presenti diversi artisti e un folto pubblico, che dopo la mostra ha assistito ad un concerto del gruppo Poseidon. 14 le opere esposte, e illustrate nel catalogo. Al momento però l’operazione non è del tutto conclusa: nel museo open air mancano opere dei primi due scultori che hanno inaugurato la serie di mostre, Giò Pomodoro e Giancarlo Sangregorio. Ricevere loro opere – spiegano in Provincia - n0n è semplice per questioni legate alle fondazioni che ne gestiscono opere e immagine. Ma non ci si perde d’animo, a Villa Recalcati, e prima di fare le valige si spera di vedere il percorso completato.

3 marzo 2013
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Un commento a “Provincia, apre museo open air. In attesa di Pomodoro e Sangregorio

  1. ombretta diaferia il 4 marzo 2013, ore 14:22

    “speriamo che il prossimo governo valorizzi ciò che di buono abbiamo fatto”

    “resta un diamante che può essere conosciuto e goduto da varesini e turisti”

    è una delle iniziative che gradisco di più.
    ovviamente, essendo una varesina che del parco storico di Villa Recalcati ne gode quotidianamente e naturalmente.

    peccato che la compensazione di quest’ottima “impresa” di Flaminio Gualdoni, Mauro Carabelli e Sara Frattini (e non dimentico Francesca Brianza, l’amministratore più intelligente della provincia in fatto di cultura…) sia la rinuncia per noi, sudditi ai piedi della Villa, del versante sud, dove oltre allo scempio in atto, ci sono “sculture” storiche abbandonate.
    ora comprendo, perché non le si sia mai valorizzate. eppure in quelle grotte sogno da molti anni di snodare una rassegna letterarartistica…

    anche le serre ora versano in gravi condizioni…
    poi mi chiedo come potranno esercitare la loro creatività musicisti e poeti, racchiusi in un parcheggio di cemento…

    però ho la compensazione per l’abbattimento di un polmone verde così importante e posso fare due passi in mezzo alle sculture: aria per la mia mente ma non per i miei polmoni.
    (e condividerete che, per chi si occupa di cultura e vive di natura, il conflitto è molto alto. anche se di poco interesse!)

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