Varese

Aldo Nove ritorna a Varese con “L’età che non passa”

Gli attori di RadiceTimbrica

Gli attori di RadiceTimbrica

Nell’ambito della rassegna Pomeriggi Teatrali promossa dal Circolo Endas, oggi pomeriggio, 3 marzo, alle ore 16.30, RadiceTimbrica Teatro propone al Teatro Apollonio di Varese il testo “L’età che non passa”, tentativo evocativo tratto da “La più grande balena morta della Lombardia” dello scrittore viggiutese Aldo Nove (ingresso 6 €; ingresso gratuito per i ragazzi al di sotto dei 14, se accompagnati).

“L’età che non passa” è il tentativo evocativo di dare corpo e voce ai ricordi di un’infanzia che non si perde mai poiché resta, con le sue immagini, i suoni, le leggende metropolitane ancorata nello spazio del ricordo, come un’eco nel presente capace di condizionare il futuro. Uno sguardo sui ricordi di un’età che tutti hanno vissuto ci accompagna nella trama dello spettacolo: l’immaginario, le esperienze, le paure, le emozioni forti dell’infanzia non cambiano col passare degli anni e si ripetono, modellandosi alle epoche differenti, immutati nell’essenza.

RadiceTimbrica Teatro si giostra in uno spazio scenico contenuto ed accogliente, come in una scatola da dove estrarre a turno i ricordi da spolverare e far rivivere, o come in una piccola stanza dove si racconta, si gioca, si danza e, misteriosamente, si scompare, in un alternarsi di suggestioni e immagini a metà tra il sogno e la realtà. Una stanza bianca e vuota, la stanza delle verità dei bambini, dove la visione del mondo è una visione emozionale. Il testo di Aldo Nove scandisce un ritmo che da respiro ad un’ironia dosata, leggera, demenziale, ma non totalmente fantastica: gli attori infatti sono convinti che tutto ciò che avviene nel candido cubo sia accaduto realmente e lo evocano con una misteriosa aria di serietà in uno spazio di condivisione della memoria.

Lo spettacolo nel giugno 2008 ha ricevuto la menzione speciale al festival Nuove Espressioni al Teatro Olmetto di Milano “Per l’originalità della scelta testuale e la freschezza e coralità della trasposizione scenica”.

La regia del lavoro è di Chiara H. Savoia. Attori: Chiara H. Savoia, Anna Lidia Molina, Cinzia Chiodini, Luca Colombo, Tommaso Monza e Alberto Dell’acqua. Scene e costumi: RadiceTimbrica teatro. Macchinista di palcoscenico: Daniel Tummolillo. Selezione musicale: Luca Colombo e Chiara Savoia. Musiche: Silvie Vartan, Kingsley, Gigliola Cinguetti, Silvie Vartan, Caterina Caselli, Raffaella Carrà.

La compagnia RadiceTimbrica Teatro nasce nel 1996 dall’urgenza dei suoi fondatori di esprimersi e con l’intento impreciso ma spontaneo di esplorare il teatro e se stessi in relazione alle possibilità creative della messa in scena. Da oltre dieci anni il gruppo svolge un’intensa attività creativa e con spettacoli, laboratori ed animazioni, destinata a bambini, adolescenti ed adulti. Radice Timbrica Teatro ha creato numerosi spettacoli, rappresentati nella provincia di Milano e Varese, in Toscana, a Bologna, Roma, Brescia, Milano, Carpi, Bergamo e Torino, spingendo la propria ricerca anche verso la performance. A questa produzione di aggiungono una ventina di reading e letture sceniche che da anni vengono realizzate in biblioteche, conferenze, università… la compagnia è da sempre interessata a fare teatro anche in luoghi non prettamente teatrali, una risorsa questa che permette di trovare nuove soluzioni e nuove modalità di relazione col pubblico.

 

3 marzo 2013
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