Gallarate

A Filosofarti no racism con lo yiddish Moni Ovadia

Moni Ovadia

Moni Ovadia

Moni Ovadia, la musica e la fotografia tra i grandi protagonisti delle prossime giornate di “Filosofarti”, il festival di filosofia che, giunto alla settima edizione, affronta fino all’11 marzo tra Gallarate e Busto Arsizio (Va) il tema “Identità/alterità”, attraverso lezioni magistrali, ma anche musica, dibattiti, laboratori per bambini, danza, spettacoli, mostre artistiche e fotografiche, cene a tema.

Mentre oggi pomeriggio, sabato 2 marzo, alle 17,30, al teatro delle Arti di via don Minzoni a Gallarate è atteso Philippe Daverio per una lezione magistrale, lunedì 4 alle 21, sempre alle Arti, i riflettori saranno tutti su Moni Ovadia che affronterà il tema “L’altro e il suo ingombro”. E dopo l’ottimo avvio di ieri, venerdì 1° marzo, con l’inaugurazione della mostra promossa a Villa Delfina di Crenna di Gallarate, in collaborazione dell’associazione culturale Viverecrenna, con l’esposizione di cinque artisti della provincia di Varese (visitabile fino al 10 marzo da martedì a venerdì dalle 17 alle 19, sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19), ci si prepara a una prima domenica di programmazione veramente interessante e ricca di appuntamenti musicali.

Alle 16 di domenica 3 marzo, infatti, nella chiesa di San Pietro in piazza Libertà a Gallarate, con al violino Carlo Bellora, al forte piano Roberto Passerini, al violoncello Anna Camporini e la straordinaria partecipazione della violinista Laura Riccardi, si propone una lezione-concerto su Haydn, Mozart e la musica da camera, con brani naturalmente da Haydn e Mozart, ma anche da Boccherini e Manfredi. E alle 21, al teatro del Popolo di via Palestro a Gallarate, il maestro Marcello Pennuto dell’Orchestra Filarmonica Europea propone una lezione-concerto nel bicentenario di Verdi e Wagner, serata incentrata sull’individualità e lo stile dei due operisti e sui temi di alcune loro opere attraverso le trascrizioni di Liszt. Verrà dato spazio anche agli aspetti biografici, con lettura di documenti e lettere che illustreranno anche lati non sempre evidenziati delle personalità e vicende dei due personaggi. Il tutto tenendo presente anche l’evolversi cronologico degli eventi, quindi con la possibilità di vedere l’evoluzione del linguaggio dei due operisti. L’occasione vuole essere il momento di avvio delle iniziative che l’Orchestra Filarmonica Europea dedicherà a Verdi e Wagner nel 2013.

Domenica anche alla scoperta di mostre, con l’inaugurazione, alle 17,30, di quella fotografica, al Sestante Fotoclub di via san Giovanni Bosco a Gallarate, di Giovanni Marrozzini, “ITAca”, in collaborazione con Fiaf e Cifa di Bibbiena, e visitabile il venerdì dalle 21,15 alle 23, il sabato dalle 16 alle 19 e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19. L’artista sarà anche protagonista di una lezione magistrale venerdì 8 marzo alle 21 alla sede del fotoclub. Il progetto che ha dato vita a ITAca ha visto il fotografo Giovanni Marrozzini e il giovane scrittore Matteo Fulimeni girare per un anno, dal marzo 2011 al marzo dell’anno dopo, l’Italia in camper. Hanno interpretato le storie dei territori e delle persone incontrate in questo viaggio, narrando, ciascuno con il proprio mezzo espressivo, storie, vicende che sono vita del nostro Paese, esperienze, permeandole con una forte carica umana. Giovanni Marrozzini, autore Fiaf (Federazione italiana associazioni fotografiche) dell’anno 2011, ha fotografato l’Italia raccogliendo proprio le storie e la cultura del nostro Paese, imprimendo ai suoi scatti una grande poesia. Il Sestante esporrà una parte di tutti questi splendidi scatti. E’ invece annullato il laboratorio del Maga “Contaminazioni” previsto nel pomeriggio.

Il programma di lunedì 4 marzo vede invece alle 9 e alle 11 al teatro delle Arti uno spettacolo di danza e musica a cura di Massimiliano Volpini e Cinzia Puricelli di Proscaenium – Progetto Danza, “Drosselmeyer e la storia dello schiaccianoci”, dall’opera di Chaikowskij. L’ingresso, a 3,5 euro, è su prenotazione.

Alle 10,30 al teatro Manzoni di via Calatafimi, spettacolo teatrale e dibattito per studenti e docenti dei bienni superiori del territorio con Quelli di Grock e “Quasi perfetta”, inserito nel progetto Miur sull’alimentazione e disturbi connessi. Ingresso a 6 euro su prenotazione.

Alle 21 al teatro delle Arti di Gallarate la lezione magistrale di Moni Ovadia. Il drammaturgo di origine ebraica, nel parlare di “L’altro e il suo ingombro”, al centro anche della Lectio magistralis per una laurea ad honorem ricevuta dall’Università di Pavia, intende affrontare il tema del razzismo nelle sue forme anche più subdole ma presenti nella cultura contemporanea. La sua attività anche musicale lo ha portato infatti anche a interfacciare le sonorità Yiddish con quelle balcaniche e Rom, approfondendo il tema delle relazioni fra popoli. “Per noi l’altro è sempre ingombrante – afferma Ovadia – basta assistere a una qualsiasi riunione di condominio. Ma oggi il più ingombrante di tutti è l’immigrato perché porta una cultura diversa…”. Il drammaturgo, attore, musicista, studioso e divulgatore della cultura yiddish, fa anche provocatoriamente appello “alla coerenza di questo Paese ricco di buoni sentimenti…”, ritenendo che il razzismo sia una brutta piaga dalla quale l’Italia non è esente.

Filosofarti, promosso dal Centro Culturale del Teatro delle Arti di Gallarate, si avvale di collaborazioni importanti, tra cui quella del Comune di Gallarate, della Provincia di Varese, del Miur nella sua espressione provinciale dell’ufficio scolastico territoriale, dell’Università dell’Insubria nell’ambito del progetto “Giovani Pensatori” e dell’Università Vita e Salute San Raffaele di Milano. Da quest’anno, inoltre, la Società filosofica italiana, sezione varesina, ha assunto il progetto nell’ambito delle manifestazioni nazionali della Società stessa e la Fondazione Cariplo l’ha selezionato fra quelli meritevoli di attenzione sul piano regionale.

Il sito www.filosofarti.it, oltre a consultare il programma, sarà possibile trovare tutti gli aggiornamenti e la storia del festival.

L’ingresso alle manifestazioni è gratuito, salvo dove diversamente specificato

 

 

2 marzo 2013
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