Varese

Cgil Varese: alla disperazione si risponde con soluzioni concrete

118_ambulanzaDura presa di posizione della Cgil di Varese all’indomani del gesto disperato da parte di uno straniero che si è dato fuoco in un ufficio del Comune di Varese: “Il gesto disperato del cittadino algerino di 48 anni, disoccupato, che ieri si è dato fuoco davanti alla moglie e ai figli nell’ufficio dei Servizi Sociali di Varese, richiama l’attenzione, ancora una volta, sui drammi prodotti da questa crisi. È un gesto estremo, il campanello d’allarme che denuncia in maniera eclatante come le condizioni di vita di molte famiglie, anche in provincia, stiano davvero peggiorando. E spesso, ad essere più colpiti sono i cittadini stranieri che, solitamente, hanno famiglie numerose”.

“Nuclei – continua la Cgil di Varese – in cui solo uno dei componenti lavora, per lo più in modo precario, e quando si perde anche quell’unica occupazione non c’è via di scampo alla disperazione totale! Tanti sono i meccanismi che potrebbero essere scattati nella mente di quest’uomo che, dalle prime informazioni, pare essere una persona mite e tranquilla. Un uomo “normale”, ma disperato per l’impossibilità di garantire alla propria famiglia una vita decorosa, in un alloggio decente”.

Continua la dichirazione della Cgil di Varese: A”Istituzioni, forze politiche e sociali, società civile devono interrogarsi di fronte a queste tragedie. Ma interrogarsi non basta … bisogna intervenire per dare qualche risposta concreta alle persone più deboli e, per questo, più a rischio. Le reti di volontariato sono fondamentali ma, da sole, non possono risolvere problemi di questa portata. Bisogna fare qualcosa e, in primo luogo, trovare le risorse pubbliche necessarie per rispondere ai bisogni sociali. Occorre poi, e ci preme ribadirlo, trovare il modo di dare lavoro! Perché senza lavoro non può esserci una vera risposta ai bisogni delle persone e alla loro richiesta di dignità. Lavoro e risorse per il welfare!”,

Conclude la Cgil varesina: “Dopo questa tornata elettorale è ciò che ci aspettiamo, sia a livello nazionale che dal nuovo governo regionale.Lavoro e welfare sono due delle priorità che le forze politiche al governo del Paese e della regione dovranno per forza darsi, se si vuole evitare il ripetersi di gesti disperati come questo, e intraprendere finalmente il cammino per uscire dalla crisi”.

1 marzo 2013
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