Varese

Cantare insieme fa bene. 10 candeline per il coro del Cairoli

Da sinistra Cadario e Consolo

Da sinistra Cadario e Consolo

Sarà un grande coro di 300 ragazzi a chiudere la giornata che si terrà sabato 2 marzo, presso l’Istituto De Filippi di Varese, per celebrare i dieci anni del Coro del Liceo Classico “Ernesto Cairoli”. Una giornata che prima vedrà una tavola rotonda, con inizio alle ore 16, dedicata al tema “Un coro in ogni scuola” e poi, alle ore 18.30, un concerto al quale prenderanno parte diversi cori: il Coro del Liceo Classico Cairoli di Varese, il Coro del Liceo Classico Crespi di Busto Arsizio, il Coro del Liceo Classico Legnani  di Saronno, il Coro da camera Hebel di Saronno, il Coro del Liceo Scientifico Ferraris di Varese e il Coro Fuori dal coro dell’Isis Romano di Mantova.  Chiusura con una cena alle ore 20.

“Vogliamo dare visibilità ad un’attività che si svolge all’interno delle scuole – spiega il dirigente scolastico del Cairoli, Salvatore Consolo -, e che produce risultati importanti da un punto di vista culturale”. C’è poi anche l’aspetto della collaborazione tra cori diversi, provenienti da diverse città. Tanti cori che si riuniranno per eseguire un pezzo finale, il  Trionfo di Bacco di Lorenzo de’ Medici.

Come spiega il direttore del Coro del Cairoli dalla sua nascita (2003), Alessandro Cadario, ex allievo del liceo varesino, ”ci saranno anche gli ex allievi che hanno partecipato all’attività di questo coro, un’ottantina di ex alunni che potranno essere presenti al De Filippi”. Cadario sottolinea la valenza educativa del coro scolastico. “Oltre al fatto che è importante che si faccia musica nelle scuole – insiste il direttore del coro -, va rimarcato il fatto di fare musica insieme, che obbliga all’ascolto, al rispetto, al lavoro d’équipe”. Una partecipazione che, continua Cadario, “dimostra come sia possibile raggiungere buoni risultati senza fare le veline o passare di X Factor”. Un riferimento al contributo dato dal coro cairolino a concerti con Ennio Morricone e con la cantante Elisa.

28 febbraio 2013
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