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Regione Lombardia, Maroni perde la sfida con Formigoni

Il Consiglio regionale lombardo

Il Consiglio regionale lombardo

Il presidente della Regione Lombardia, il candidato del centrodestra Roberto Maroni, ieri, alla conferenza stampa, ha annunciato che un governo forte (regionale) si confronterà con un governo debole (nazionale). Tanta forza, tuttavia, non traspare se si ragiona sui dati elettorali relativi alla corsa per il Pirellone.

Innanzitutto Maroni è stato eletto presidente con parecchi consensi in meno rispetto a quelli ricevuti da Roberto Formigoni il 28 marzo 2010: Formigoni ha totalizzato, tre anni fa, il 56.11%, mentre il segretario leghista si è arrestato al 42,81%. Non solo: se si guarda alla coalizione vittoriosa a queste elezioni, quella di centrodestra che ha visto come pilastri principali il Pdl e la Lega Nord, tre anni fa questa coalizione, che contava anche su La Destra, aveva raggiunto un livello di consensi record: il 58,15%. Questa volta stop al 43,07%.

Se poi si guarda i due partiti principali si assiste ad una vera e propria emorragia di consensi lombardi: in tre anni il Pdl scende da 31% al 16%, mentre la Lega è in caduta libera, dato che in tre anni scende dal 26% al 12%.

Guardiamo al centrosinistra, che tre anni fa correva con Filippo Penati (sì, proprio lui) candidato presidente. Ambrosoli ha ricevuto più consensi di Penati: 38,24 ad Ambrosoli mentre Penati aveva ricevuto il 33,27%.

Per quanto riguarda i partiti, il Pd a livello regionale è cresciuto, passando dal 22 al 25%, mentre Sel, che pure non è entrato, è salito da 1,38 a 1,80. Complessivamente la coalizione di centrosinistra (che tre anni va vedeva anche la presenza di Verdi, Pensionati, Psi e IdV) ha ottenuto tre anni fa il 33,34%, mentre questa volta ha totalizzatro il 37,27%.

Chi scende e chi sale. Movimenti e flussi che ora sono al centro di analisi di politologi e osservatori, che certamente partono dalla grande novità di queste regionali, il successo del Movimento 5 Stelle con il 14,33%, che potrebbe essere uscito dal centrodestra, ma che certamente non è andato al centrosinistra, che pur crescendo ha perduto la sfida elettorale.

 

27 febbraio 2013
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3 commenti a “Regione Lombardia, Maroni perde la sfida con Formigoni

  1. Maria Sole De Medio il 27 febbraio 2013, ore 16:17

    Partire con il consenso galattico e dover uscire dal retro non mi pare una grande prospettiva. La vera sfida incomincia oggi, con il cambiamento nel segno di una forte componente civica. Grande Roberto Maroni Presidente.

  2. Jane Bowie il 28 febbraio 2013, ore 08:40

    Guardando i percentuali vediamo che: il nuo
    vo governatore proviene da un partito e cultura politica che ha preso 12% mentre lo sconfitto ha preso il doppio. Il singolo partito più votato dall’elettorato ha preso 25% dei voti mentre il secondo parito più forte ha preso 16%. Il primo è in minoranza, il secondo al governo. Forse è ora di ragionare sul sistema?

  3. ombretta diaferia il 28 febbraio 2013, ore 11:38

    soprattutto riflettere su Formigoni eletto in parlamento…

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