Varese

Il Pd di Varese lancia l’allarme su Pedemontana e Finmeccanica

Da sinistra, Marantelli, Taricco e Tosi

Da sinistra, Marantelli, Taricco e Tosi

Una presa di posizione forte del Pd di Varese sulle due grandi realtà della nostra provincia che, per motivi diversi, vengono messe in discussione: la Pedemontana e Finmeccanica, che proprio nel Varesotto è presente con due imprese d’eccellenza. Come sottolinea il segretario provinciale del Pd e candidato al Pirellone del Pd, Fabrizio Taricco, “si tratta di una presa di posizione in favore del patrimonio delle aziende operanti nella nostra provincia”.

Sulla Pedemontana interviene il consigliere regionale uscente Stefano Tosi: “per il Pd Brebemi, Tem e Pedemontana, opere a cantieri avviati, devono essere conclusi”. Se ciò non accadesse, continua Tosi, “ci sarebbero decine di milioni di danni”. Per portare a termine Pedemontana, però, continua Tosi “Autostrada Pedemontana Lombarda spa deve mettere sul tavolo una provvista finanziaria adeguata”. In particolare il Pd di Varese esprime forte preoccupazione sulla seconda parte dell’opera, il tratto da Lomazzo a Dalmine, una preoccupazione relativa a finanziamenti e tempistica. “I cantieri da Lomazzo a Osio avrebbero dovuto partire nel 2011, mentre non sono ancora operanti oggi”. “E’ questa l’eredità che ci ha lasciato chi ha governato fino a ieri”.

Altrettanto forte la preoccupazione espressa dall’onorevole Daniele Marantelli a proposito di Finmeccanica e della sua crisi. Il deputato Pd pronuncia “un impegno solenne del Pd a non lasciare soli i lavoratori di Agusta e Aermacchi, le loro famiglie, le tante piccole imprese dell’indotto”. “I nostri elicotteri e i nostri addestratori sono i migliori del mondo – rimarca Marantelli -, vere eccellenze prodotte da operai, progettisti, dirigenti, un patrimonio di inestimabile valore, una grande ricchezza per la nostra provincia”. La crisi, secondo Marantelli, va affrontata e superata “valorizzando le risorse interne”. Tuttavia, per esportare al meglio, continua il deputato Pd, “il sistema-Italia deve trovare, come normalmente accade all’estero, una forte coesione”. E il nuovo governo deve creare una funzione dedicata proprio al settore aero-spaziale, per coordinare le aziende che hanno programmi pluriennali con ministeri, istituzioni e Comunità europea. “Niente rischi-Grecia – conclude Marantelli -, ma tutela del lavoro e rilancio dello sviluppo”.

23 febbraio 2013
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