Varese

Umberto Bossi: io e Maroni? Faremo una tenaglia a difesa del Nord

 

Da sinistra, Bossi, Fontana e Bianchi

Da sinistra, Bossi, Fontana e Bianchi

“Bossi-Bossi-Bossi”. Al circolino di Bobbiate, a Varese, quando arriva il Senatur l’entusiasmo è alle stelle. Ad attenderlo ci sono i vertici leghisti: ci sono il segretario provinciale del Carroccio, Matteo Bianchi, e arriva anche il sindaco di Varese, Attilio Fontana. E poi ci sono militanti, numerosi, al punto che la cena insieme al Senatur richiede che si aggiungano tavoli in più.

Bossi arriva al circolino sul finire della campagna elettorale. Tra i presenti anche Emanuele Monti, il “Monti giusto” che corre per il Pirellone. Ed è subito un fiume in piena. Il fondatore della Lega “esterna” ampiamente: ”Gli italiani sono spaventati dopo il governo Monti: tutti i soldi li piglia lo Stato, i consumi sono crollati, e questo grazie ai tanti errori del professore, che di economia capisce poco”.

Per Bossi è urgente che le risorse cambino direzione. “Se i soldi saranno dati ai lavoratori – continua il Senatur – aumenteranno i consumi, e la catena dell’economia può ripartire”. Noi, sottolinea Bossi, “in lista mettiamo quelli che lavorano per la Lega e non i professori”. Non mancano critiche al Presidente della Repubblica Napolitano: “A lui non piace il federalismo, ed essendo nato a Napoli tiene all’assistenzialismo”.

Quanto al futuro, Bossi prefigura un Carroccio con due leader, l’Umberto e il Maroni. “Cercheremo di mettere in piedi una tenaglia, io e Maroni: lui in Regione Lombardia e io con i gruppi parlamentari, una tenaglia per difendere il Nord dalle tasse. Chi vive al Nord non ha alternativa e vota Lega”.

22 febbraio 2013
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Un commento a “Umberto Bossi: io e Maroni? Faremo una tenaglia a difesa del Nord

  1. Paolo Valenzano il 22 febbraio 2013, ore 15:08

    Ma gli uffici a Monza li avete messi in affitto?

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