Varese

Pedemontana, Cattaneo: nessuna incertezza se vinceremo noi

Raffaele Cattaneo

Raffaele Cattaneo

Una lunga corsa verso le elezioni, fatta di incontri e di confronti. “Una campagna elettorale molto diversa da quella di tre anni fa – dichiara Raffaele Cattaneo, candidato Pdl per il Pirellone -, incontrando la gente nelle case, nelle fabbriche, visitando le opere”. Un “confronto sulle ragioni” delle scelte, continua l’ex assessore: “Nonostante la confusione e la rabbia che ho trovato in giro, ho notato che sulle ragioni, una volta illustrate, arrivava consenso e condivisione”.

Una campagna elettorale tutta in giro per la provincia di Varese, in cui non è mancato il confronto sulla scelta di Cattaneo di schierarsi con il Pdl. “Una scelta – continua Cattaneo – che trova la sua ragione d’essere nel fatto che i principi non negoziabili non possono trovare una traduzione concreta ovunque, un fatto invece possibile nel Pdl”. Un ragionamento che Cattaneo conclude ricordando come “tanti che hanno cominciato la campagna elettorale lanciando strali contro una scelta come la mia, l’hanno conclusa con tradimenti clamorosi: penso ai montiani che si erano schierati con Albertini e che hanno finito con chiedere un voto utile a favore del candidato del centrosinistra, Umberto Ambrosoli”.

Ma ciò che richiama a Varese l’attenzione è il tema di Pedemontana, uno dei capitoli dei quali Cattaneo si è occupato a lungo e in maniera approfondita da assessore formigoniano a Infrastrutture e Mobilità del Pirellone. “I soldi per la Pedemontana non ci sono mai stati – esordisce Cattaneo -. Pedemontana è infatti un project financing: è un’opera che costa 5 miliardi e il contributo pubblico, pari a 1 miliardo e 200 milioni, non è sufficiente a coprire tutti i costi”. Eppure, nonostante ciò, dalla partenza il 16 aprile 2010, per tre anni i cantieri hanno lavorato costantemente. “Questo – ribadisce l’esponente del Pdl – è stato merito della politica e della Regione Lombardia che hanno permesso di mantenere in equilibrio un delicato piano economico-finanziario”. Un piano che si basa sulla fiducia delle banche, la capacità delle imprese, la capacità delle istituzioni di garantire con il loro ruolo le condizioni di fattibilità dell’opera.

Conclude Cattaneo: “non è la prima volta che la Pedemontana incontra problemi, che però sono stati superati fino a quando ci sono stati Formigoni e Cattaneo”. Se vincerà Maroni e il centrodestra al Pirellone, Cattaneo assicura che “sulla Pedemontana non ci saranno incertezze e verrà portata avanti”. Se, al contrario, vincerà Ambrosoli e il centrosinistra, l’inecertezza è d’obbligo: “Ambrosoli ha imbarcato coloro che sono sempre stati contrari, i comitati anti-Pedemontana e dunque si può rischiare il blocco”.

22 febbraio 2013
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