Varese

Nel libro di Angelo Vanoni il ritratto di una generazione

La copertina del volume di Vanoni

La copertina del volume di Vanoni

Doppia presentazione per il volume di Angelo Vanoni “Scappa Mario, scappa!”, pubblicato da Pietro Macchione. Primo appuntamento domani venerdì 22 febbraio, alle ore 18, presso la Libreria Feltrinelli di Varese, con la partecipazione di Diego Pisati, una delle firme di punta del quotidiano La Prealpina, Alberto Tognola, sindaco di Daverio, e Angelo Chiesa, presidente Anpi Varese. Il libro sarà poi presentato venerdì 1 marzo, alle ore 21, alla Palazzina della cultura a Daverio, con Alberto Tognola, Mauro Riboni e Pietro Macchione (seguirà rinfresco).

Un volume affascinante che racconta una storia vera, il ritratto di una generazione, ”Scappa Mario, scappa!” di Angelo Vanoni. La neve fin dentro le scarpe, quelle buone della domenica; le ragazze in calzoni corti durante la vendemmia; la fisarmonica alle feste da ballo: a diciott’anni Mario abbandona la sua vita di paese, nel Varesotto, per andare a fare il soldato.

Assegnato al Genio, passa le sue giornate a fare la sentinella in Jugoslavia, aspettando l’impresa che non arriva: qualche scambio di colpi coi partigiani di Tito, un bosco da “radere al suolo”, un cortile da ciottolare, un campo di patate da saccheggiare. Poi arrivano l’8 settembre e l’armistizio, e inizia un lungo viaggio di ritorno, costellato di incontri che non si scordano: a piedi fino a Fiume, poi a Trieste e da lì a Milano, stipati sui carri bestiame.

Tornato a casa, Mario non ha ancora saldato il suo debito con la guerra. A marzo del ’44, infatti, torna a combattere, sotto la minaccia della pena di morte, “non sapendo per chi e non avendo mai saputo il perché”. Genova, poi Sassuolo e infine la fuga.

Il romanzo si snoda su un doppio binario della memoria: quello degli anni del conflitto e quello dell’infanzia del protagonista. Dal contrasto emergono speranze e timori di un ragazzo che, alla fine del suo percorso di formazione, riconosce la sua estraneità alle armi e l’amore incondizionato della sua gente per il tempo lento della natura.

 

 

22 febbraio 2013
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