Varese

Morte di Palmo alla Pedemontana, la Cgil è parte civile

Flavio Nossa alla Camera del lavoro di Varese

Flavio Nossa alla Camera del lavoro di Varese

Costanzo Palmo, il 55enne operaio crotonese della Pedemontana, è morto colpito da un pesante masso mentre era impegnato con altri colleghi nella stabilizzazione del tunnel a Lozza. Lo ricorda con commozione Flavio Nossa della Fillea Cgil di Varese. “Era un attivista della Cgil, molto stimato, come ha dimostrato la fila ininterrotta alla camera ardente presso l’ospedale di Varese”. Ma la morte dell’operaio non è che la punta di un iceberg. “Si tratta di una morte – continua Nossa, che parla alla Camera del lavoro di Varese – che arriva dopo una serie di incidenti via via più gravi in quel cantiere.

Una morte che ha spinto la Cgil a dire: basta. E infatti la Cgil ha deciso di costituirsi parte civile, afffidandosi al legale Marzia Giovannini, nel processo per la morte di Palmo. Sottolinea Nossa: “il sindacato non vuole essere impotente, vuole farsi parte attiva nella tutela giudiziaria dei lavoratori colpiti”. I dati su incidenti e morti bianche nel settore edilizio, sono allarmanti: dall’1 ottobre 2011 al 31 agosto 2012 sono stati 402 gli infortuni in edilizia in provincia di Varese, mentre sono state 367 le persone coinvolte. Tra 2012 e oggi, sono stati quattro i morti sul lavoro. La diminuzione che si sta registrando attualmente, è speculare alla diminuzione del numero di occupati nel settore, un segno meno legato alla crisi che continua a mordere e mietere posti di lavoro.

Tuttavia, Nossa sottolinea che nell’edilizia ciò che più colpisce è la gravità degli incidenti: l’indice di gravità dell’edilizia è doppio rispetto a quello che si registra nel settore meccanico, 6,56 contro il 3,07.

Per quanto poi riguarda la cornice in cui è avvenuta la morte di Palmo, il cantiere della Pedemontana, la Cgil sostiene che si registra il fatto che “in quel cantiere – dice Nossa – l’Asl non garantisce una presenza costante e assidua come in altri cantieri della Pedelombarda”.

 

 

21 febbraio 2013
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