Varese

Varese, si litiga nell’Udc sul voto disgiunto per Ambrosoli

Campiotti con il professor Ichino a Varese

Campiotti con il professor Ichino a Varese

Non è andato tutto liscio, questa mattina, all’incontro organizzato dall’Udc di Varese presso lo Zamberletti. Special guest dell’incontro il giuslavorista Pietro Ichino, numero due al Senato (dopo Albertini, capolista) per “Scelta Civica con Monti”. Al tavolo dei relatori erano seduti, oltre al professore, anche Christian Campiotti, segretario regionale Udc, assessore provinciale e numero 5 al Senato, Stefano Calegari, segretario provinciale Udc, che corre per il Pirellone, quello che recentemente ha proposto l’eliminazione del rimborso spese del consigliere. Al tavolo c’è anche Antonio Chierichetti, anche lui candidato alla Camera per Lombardia 2 (relegato al 14° posto). Arriva anche di Alessandro Maria Vinci, medico varesino, 55 anni, candidato nella lista Fli per la Camera.

Parte la presentazione davanti ai giornalisti. Ichino prende la parola, introdotto da Campiotti e Calegari, per spiegare perchè votare Monti e la sua lista. Il giuslavorista che gira scortato parla di “inconcludenza politica italiana”, legata al fatto che ritiene che lo spartiacque sia ancora quello tra destra e sinistra, mentre invece, secondo Ichino, oggi è più importante la differenza tra i favorevoli e i contrari alla ”strategia europea”, incarnata da Mario Monti. Un ragionamento che poi prende il volo, e dall’Europa atterra sulla politica italiana, su Grillo (“con lui rischiamo l’isolamento internazionale”), su Tremonti, su Berlusconi, su Vendola. Tutti coloro che, per il professor Ichino, non tifano per quello che chiama “polo europeista riformatore”.

Poi la parola passa ai giornalisti. Uno di loro introduce la questione del voto disgiunto auspicato da Ichino a favore del voto, al Pirellone, non per Albertini, ma per il candidato del centrosinistra Umberto Ambrosoli. In realtà Ichino non è il solo montiano che punterà su Ambrosoli, come dimostra lo stesso appello della Borletti Buitoni, presidente nazionale del Fai. Il giuslavorista racconta che è una storia che parte da lontano. “Sono stato tra quelli che cercarono di convincere Ambrosoli a candidarsi a capo di una lista civica che guardasse ad un bacino più ampio di quello del centrosinistra”. Poi Ichino aggiunge: “Albertini ed Ambrosoli sono le due facce di una società civile lombarda laboriosa, onesta, favorevole all’integrazione europea”. Dunque nessun problema ad esprimere una preferenza per il candidato del centrosinistra.

A questo punto, al tavolo, eplode Antonio Chierichetti: “E’ inammissibile politicamente questa posizione”, scandisce il candidato alla Camera, che nei giorni scorsi era intervenuto duramente contro le aperture pidielline nei confronti dei gay. Chierichetti sottolinea che quella di Ichino “è solo una scelta personale”. A questo punto Ichino ricorda di avere sentito anche Monti in proposito, e il premier gli ha espresso di “rispettare la scelta di chi ritiene di votare Ambrosoli”. Parola di Professore, varesino e attuale premier. Game over.

20 febbraio 2013
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Un commento a “Varese, si litiga nell’Udc sul voto disgiunto per Ambrosoli

  1. yorick il 20 febbraio 2013, ore 00:52

    il titolo e’ sbagliato, non si litiga nell’UDC ma c’e un candidato della Lista Monti appena uscito dal PDL che ha criticato Ichino per la scelta pro-Ambrosoli che peraltro Albertini ha rispettato, tutto qui!!
    Yorick

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