Tradate

Corruzione e illegalità, la Pd Gadda dialoga con Dalla Chiesa

La candidata Pd alla Camera Maria Chiara Gadda

La candidata Pd alla Camera Maria Chiara Gadda

Mercoledì 20 febbraio alle ore 21, a Villa Truffini di corso Bernacchi a Tradate, Maria Chiara Gadda, candidata del Partito democratico alla Camera dei deputati, parteciperà  con il professor Nando Dalla Chiesa all’incontro pubblico sul  tema “Corruzione, ecomafie, illegalità. L’Italia per tornare a crescere ha bisogno di una riscossa civica e morale”.

“Se vogliamo ridare un futuro di crescita a questo Paese, restituire speranze ai tanti giovani che preferiscono andare all’estero piuttosto che rimanere nel luogo dove sono nati, è essenziale che si contrastino la corruzione e l’illegalità, e si promuova quella riscossa civica e morale che è al primo posto dell’agenda del nostro candidato alla presidenza del Consiglio, Pierluigi Bersani”, dichiara Maria Chiara Gadda, secondo la quale l’incontro sarà l’occasione per fare il punto sulla presenza soffocante della criminalità organizzata in Lombardia e sulla sua capacità di inquinare l’economia, la concorrenza e la politica locale, “come ad esempio evidenziato durante il confronto organizzato a Varese da Legambiente. In Italia esiste una grande lacuna normativa nel contrasto dei reati ambientali. Questo vuoto dovrà essere colmato nella prossima legislatura”.

La corruzione costituisce inoltre una zavorra per il nostro sistema economico che, come ha ricordato nei giorni scorsi il presidente della Corte dei conti Luigi Giampaolino, drena ogni anno sessanta miliardi di euro.

“La legalità e la lotta alla corruzione sono per me, oltre che un argomento fondamentale per lo sviluppo del nostro Paese, il prerequisito essenziale per chi fa politica. Anche per questo ho aderito da subito alla petizione di Libera e del Gruppo Abele di Don Ciotti “Senza corruzione Riparte il Futuro”, che ha superato in poche settimane più di 120 mila firme”, sostiene Maria Chiara Gadda.

La giovane candidata alla Camera per il Pd fornisce le cifre eloquenti della “tassa” che l’illegalità in genere e la corruzione in particolare fanno pagare al nostro Paese: “L’Italia è al settantaduesimo posto nella classifica sulla corruzione percepita stilata da Transparency International e secondo la Banca Mondiale un eccesso di corruzione provoca una riduzione del 25% della crescita potenziale delle piccole e medie imprese e del 40% di quelle più grandi, un dato che significa  forte calo delle produttività e quindi meno possibilità di creare occupazione. Ecco perché una riscossa civile e morale è indispensabile anche per la ripresa economica”.

19 febbraio 2013
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi