Milano

In piazza Duomo Prodi e Bersani lanciano volata di Ambrosoli

Pier Luigi Bersani

Pier Luigi Bersani

Una piazza Duomo gremita di sostenitori e piena di bandiere. Grande manifestazione, oggi a Milano, in vista del voto imminente, da parte del centrosinistra. Con una sorpresa: sale sul palco Romano Prodi, l’uomo dell’Ulivo, che davanti a circa trentamila persone dice: “sono di nuovo salito su un palco perché oggi vale la pena. Sono venuto qui per ribadire l’importanza della sfida per l’Italia e per la Lombardia e per farvi l’invito a votare uniti. E poi torno al mio lavoro”. Poi aggiunge: “Umberto Ambrosoli guiderà la riscossa etica e civile lombarda, perché riunisce le qualità lombarde dell’intransigenza etica e della capacità di condensare le virtù di tutti i cittadini”.

Prende la parola il primo a imporre una svolta a favore del centrosinistra a Milano, il sindaco Giuliano Pisapia: “Milano l’abbiamo cambiata e adesso cambieremo la Lombardia”. In Lombardia, interviene dal palco Bruno Tabacci, sono nati Lega e Berlusconi e dunque “qui vanno fermati”.

Anche il leader di Sel, Nichi Vendola, ha parlato della Lombardia, ma anche di cosa succederà in Italia. “Nel futuro Governo – ha detto – io non sarò un elemento di disturbo ma garanzia di governabilità e stabilità”. Prima del concerto di Roy Paci, Bersani parla di lavoro, di diritti. Assicura il leader del Pd e prossimo premier: “Noi tireremo fuori dal buio la Lombardia e l’Italia e tra sette giorni un arcobaleno colorerà sia il cielo della Lombardia che quello dell’Italia”.

18 febbraio 2013
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