Varese

Di Stefano (Etico-A sinistra): sì a reddito minimo e white list

Di Stefano e i candidati alle elezioni regionali

Di Stefano e i candidati alle elezioni regionali

Si presenta a Varese Andrea Di Stefano, il giornalista che aveva partecipato alle primarie per individuare il candidato presidente al Pirellone per il centrosinistra. A lui si deve la nascita della lista “Etico-A sinistra per un’altra Lombardia” che corre, appoggiando Umberto Ambrosoli, per le elezioni del Consiglio regionale. Di Stefano è capolista nelle province di Milano, Bergamo e Brescia.

Una tappa, quella varesina, del tour “etico” del giornalista direttore della rivista “Valori”, che ha visto una buona partecipazione di pubblico, che hanno ascoltato una carrellata di presentazioni dei vari candidati e poi un ampio intervento dello stesso Di Stefano. E’ seguito un dibattito ricco di interventi. Dopo le parole introduttive di Marco Zocchi, segretario  provinciale Prc-FdS di Varese, hanno preso la parola Giampaolo Livetti, Claudio Brovelli, Michela Barzi, Giovanni Martina e Francesco Ilardo (assente invece al tavolo dei relatori le candidate Tatiana Bossi e Silvia Rizzi).

Ha poi preso la parola Di Stefano, che ha proposto un ampio ventaglio di contenuti della lista “Etico-A sinistra per un’altra Lombardia”. Il giornalista ha rimarcato il concetto della “sostenibilità”, economica, ambientale, sociale, “un concetto che può essere messo in pratica – ha detto Di Stefano – raccogliendo il meglio di pratiche sviluppate all’estero”. Altro tema fondamentale, quello della programmazione delle politiche pubbliche sulle questioni principali. Sia nella relazione del giornalista che nel dibattito successivo è stata apprezzata l’introduzione del reddito minimo garantito  (416 euro al mese in base ad una severa graduatoria). Nel confronto è uscito un giudizio positivo anche in relazione al concetto di white list, una lista di imprese che siano state sottoposte a controlli molto severi e che possano partecipare ad appalti pubblici. Infine da Di Stefano è giunto l’impegno a proseguire nel cammino di “Etico” anche dopo il voto, un processo possibile solo grazie ad una sinergia continua con movimenti, comitati, realtà legate al territorio.

 

17 febbraio 2013
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